L’ipercifosi o dorso curvo. Cos’è e come trattarlo

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La colonna vertebrale è composta da tre segmenti: la parte cervicale, toracica e lombare. Se visti lateralmente, questi segmenti formano tre curve che sono considerate fisiologiche.

Le curve del collo (colonna cervicale) e della parte bassa della schiena (colonna lombare) sono chiamate lordosi ed hanno una concavità posteriore. Al contrario nella porzione toracica la curva ha un’andamento inverso, quindi una concavità anteriore, e prende il nome di cifosi.

Queste curve sono il risultato dell’evoluzione dell’uomo, ci permettono di mantenere la stazione eretta, ci aiutano a restare in equilibrio, e svolgono un ruolo molto importante nell’aumentare la resistenza della colonna al carico della forza di gravità. Nel periodo intra-uterino e alla nascita la colonna si presenta infatti a forma di “C” (appare solo la cifosi), le due lordosi si svilupperanno solo in un secondo momento in risposta al carico della gravità: quella cervicale quando il bambino inizia a sostenere il capo e sarà quindi costretto ad invertire la curva, quella lombare quando inizia a mantenere la stazione eretta.

La valutazione delle curve sul piano sagittale viene effettuata clinicamente e radiograficamente. Dal punto di vista clinico è possibile misurare le curve con alcuni strumenti (inclinometro, filo a piombo ecc.), valutarne l’armonia e la rigidità.

La radiografia ci permette di misurare l’ampiezza delle curva  toracica il cui valore fisiologico varia dai 20 ai 45 gradi: al di sopra di questo valore si parla di ipercifosi o dorso curvo mentre valori inferiori a 20 sono indice di ipocifosi o dorso piatto. In alcuni casi è possibile un’inversione della curva cifotica per cui si parla di dorso cavo.

Molto spesso il termine cifosi viene erroneamente utilizzato al posto di ipercifosi per identificare la condizione patologica.

Esistono diversi tipi di ipercifosi, i tre che colpiscono più comunemente bambini ed adolescenti sono:

  • l’ipercifosi idiopatica
  • il Morbo di Scheuermann
  • l’ipercifosi congenita

Ipercifosi idiopatica

L’ipercifosi idiopatica è il tipo più comune di dorso curvo, che, come succede per la scoliosi, di solito diventa evidente (e può peggiorare) durante l’adolescenza. È solitamente riconducibile ad una postura scorretta e generalmente può essere corretta durante la crescita con l’aiuto di esercizi specifici. Come per la scoliosi è importante distinguere il dorso curvo (che è una patologia vera e propria) dall’atteggiamento cifotico: nel primo caso è presente una rigidità in estensione della colonna toracica mentre l’atteggiamento “cifotico” è solo un difetto posturale. Si riscontra generalmente familiarità, ma non è associato a gravi anomalie strutturali della colonna vertebrale.

Morbo di Scheuerman

Si tratta di una osteocondrosi o osteocondrite, un problema di accrescimento osseo, che colpisce i corpi vertebrali delle vertebre toraciche che invece di crescere a forma di cubo crescono in maniera cuneiforme con la parte anteriore più schiacciata della posteriore determinando così un’aumento della cifosi dorsale. A differenza delle ipercifosi posturali spesso asintomatiche, nel Morbo di Scheuerman il dolore, al livello delle vertebre interessate, è molto più frequente.  La diagnosi viene fatta con la radiografia nella quale si riconoscono i segni caratteristici della patologia. La causa di questa problematica è ancora sconosciuta ma colpisce di più il sesso maschile rispetto a quello femminile. Il trattamento prevede generalmente esercizi specifici e nei casi più seri l’utilizzo di un corsetto (busto) che permetta di correggere la crescita dei corpi vertebrali.

Ipercifosi congenita

Si tratta di una ipercifosi presente già alla nascita causata da un difetto di formazione della colonna durante la vita fetale. É molto più rara delle precedenti e il trattamento è generalmente chirurgico.

IL TRATTAMENTO

Come detto in precedenza, quasi tutte le forme di ipercifosi vengono trattate con esercizi specifici che hanno come obiettivo la riduzione dell’ampiezza della curva cifotica. È importante effettuare il trattamento non solo nei pazienti affetti da osetocondrite (M. di Scheuermann) ma anche nei ragazzi che presentano ipercifosi idiopatica o posturale in modo da evitare problemi di dolore dorsale in età adulta. Un ruolo particolarmente importante nel trattamento riabilitativo di questo tipo di problematica è rappresentato dalla valutazione fisioterapica che avrà come obiettivo il riconoscimento di rigidità articolari e/o retrazioni muscolari, andamento e conformazione della curva in modo da impostare il trattamento più specifico possibile per le caratteristiche cliniche e neuromotorie del paziente.

Esattamente come per gli esercizi di trattamento della scoliosi, il metodo che utilizziamo (SEAS) si basa su una forma attiva di autocorrezione della colonna: si chiede cioè al paziente un movimento attivo di allineamento della colonna (nella direzione opposta a quella della deformità). Utilizzando questo movimento è possibile proporre esercizi che il paziente deve eseguire anche a domicilio, con l’obiettivo di ridurre l’ampiezza della cifosi dorsale.

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