Rimedi dolore cervicale

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10 consigli che non puoi lasciarti scappare!!!


Se facciamo un ricerca su internet, cercando consigli su cosa fare con il dolore cervicale, veniamo sommersi da una marea di articoli con un’altrettanta marea di consigli tra i più disparati. Ne nasce così una grande confusione che aumenta l’indecisione su quale sia il consiglio più efficace da seguire per il dolore alla cervicale.


In questo articolo conoscerai 10 utili consigli per il dolore cervicale. Grazie a questi consigli sarai indirizzato sulla strada migliore per ottenere un miglioramento del dolore alla cervicale.


1.Caldo o Freddo?


Caldo:
SÌ → quando c’è la percezione di rigidità muscolare come ad esempio alla fine di una giornata lavorativa ed abbiamo il collo teso e la testa pesante.
NO → in caso di trauma o intervento chirurgico


Come fare?


• Utilizzare una temperatura poco più che tiepida. Non deve bruciare!
• Puoi usare la borsa dell’acqua calda o un cuscinetto termico elettrico
• Tenere per 10 minuti, 2/3 volte al giorno.


Freddo:
SÌ → utile per diminuire il dolore dopo un trauma acuto, dopo un intervento
chirurgico o in caso di situazioni infiammatorie acute.


Come fare?


• Posizionalo sulla zona che fa male
• Non mettere il ghiaccio a diretto contatto con la cute, ma copri con un asciugamano
per evitare ustioni da freddo
• Tenere per 10-15 minuti 2/3 volte al giorno
• N.B.: il ghiaccio non toglie l’infiammazione, ma attenua momentaneamente il dolore

2.Come Dormire?

Il sonno è forse l’argomento più sensibile quando si parla di dolore alla cervicale, infatti succede quasi sempre che il dolore causi risvegli, renda difficoltoso l’addormentamento o che si manifesti subito al risveglio mattutino.
Per questo trovare una posizione ottimale nel letto è una soluzione molto efficace per ridurre la tensione e il dolore cervicale.
Conosciamo quindi quali Posizioni Preferire, quali Posizioni Evitare, quale Cuscino Utilizzare.


Posizione da evitare assolutamente → a pancia in giù con un cuscino
Dormire a pancia in giù costringe girare la testa da un lato, andando così ad aumentare la tensione muscolare sul collo. Se inoltre utilizziamo anche un cuscino, aumentiamo ancora di più la compressione articolare poiché mettiamo il collo in estensione forzata.
Quindi:
• Se fattibile, non dormire a pancia sotto
• Se fosse la sola posizione in cui si riesce a prendere sonno, meglio usare un cuscino veramente molto basso o ancora meglio niente, così da eliminare almeno la compressione sul collo in estensione forzata.


Posizione a pancia in su → usa un cuscino di media altezza
Cosa significa “media altezza”? Vuol dire che la testa deve essere solo leggermente sollevata dal materasso e non di più. L’utilizzo di cuscini troppo alti, o usare due cuscini e neppure un cuscino troppo morbido dove si sprofonda con la testa.


Posizione sul fianco → la scelta migliore
Dormire sul fianco con la testa parallela al materasso è sicuramente la scelta migliore. Il cuscino da utilizzare deve essere dell’altezza giusta per riempire lo spazio tra la spalla e il collo. L’unica cosa da scegliere è il fianco (destro o sinistro), perché probabilmente uno dei due lati è più confortevole dell’altro.


3.Lavoro da scrivania e Dolore alla Cervicale: Come comportarsi?


Ormai è risaputo da tutti che l’utilizzo prolungato del computer contribuisce allo sviluppo del dolore alla cervicale.
Una delle cause è riconosciuta nello stress posturale causato da una errata posizione mentre si lavora, come ad esempio il posizionamento di monitor, tastiera e mouse e la regolazione di sedia e scrivania.
Se uniamo una cattiva posizione con un’eccessiva staticità (non cambiare mai posizione) e tensione emotiva (causata dal lavoro stesso) il dolore al collo è pressoché scontato!
Risulta quindi fondamentale per prevenire e/o alleviare il dolore al collo, correggere la posizione da seduto sul lavoro.
Ecco alcuni consigli per migliorare la postazione lavorativa:
Scegliere una corretta distanza dal monitor, evitando ad esempio che sia troppo distante e ti obblighi a stare con la testa in avanti
• Metti il bordo superiore dello schermo all’altezza degli occhi
Mai mettere il PC di lato alla tua scrivania, così eviti di stare sempre ruotato con
la testa
Regola l’altezza della sedia rispetto alla scrivania in modo che gli avambracci siano bene a contatto con il piano e le spalle rilassate e non sollevate come a fare le spallucce


4.Muovere spesso il collo!

Cambiare regolarmente posizione è indubbiamente una delle soluzioni più efficienti per evitare di avere il dolore alla cervicale. È importante ottimizzare l’ergonomia della postazione di lavoro muovendosi spesso ed evitare di mantenere la stessa posizione per ore.
Risulta quindi utile muovere spesso collo e schiena in modo specifico. Tuttavia, se non sai quali esercizi fare, rischi di:

  • Svolgere movimenti a caso, che non coinvolgono tutta la muscolatura e le articolazioni soggette a stress quando sei seduto
  • Impiegare troppo tempo (deve essere semplice e rapido)

5.Fare pause regolari a lavoro

È sempre una buona idea interrompere con pause regolari il lavoro. Il movimento è cura, una staticità prolungata e ininterrotta può invece portare a sovraccarichi.
Cerca di programmarti in anticipo delle piccole pause ad orari stabiliti, anche semplicemente alzandoti dalla sedia, fare qualche passo e qualche semplice esercizio di stretching leggero.
Potrebbe essere sufficiente fare una pausa di questo tipo ogni 2 ore e vedrai come il tuo collo ne sarà subito grato.


6.Usare un mouse ergonomico

In commercio ci sono tanti modelli di mouse, ma è risaputo che l’uso di mouse non ergonomici contribuisce a causare dolori muscolari a collo e spalle ed infiammazioni tendinee a mano, gomito, spalla.
L’utilizzo di un mouse ergonomico sembra invece alleviare tutti questi sintomi negativi soprattutto quando è presente il dolore al collo.

7.Poggiabraccio per scrivania

Come per il mouse, l’utilizzo di un bracciolo alla scrivania può indubbiamente migliorare la tua postazione di lavoro, soprattutto se hai poca possibilità di sistemarla in maniera ergonomica (ad esempio, non puoi più di tanto allontanare/avvicinare schermo e tastiera).
Restare con il gomito sollevato tutto il giorno, ti porta a restare in costante tensione con i muscoli trapezio superiore ed elevatore della scapola, andando a causare dolore cervicale.
Con il poggiabraccio il peso dell’avambraccio è quasi del tutto scaricato e i nostri muscoli saranno sicuramente più rilassati.


8.Stress!

Lo Stress è sicuramente uno dei problemi principali dei giorni nostri. Non possiamo parlare di rimedi per la cervicale senza nominare i fattori psico-emotivi.


Nel contesto lavorativo, nonché nella vita in generale, alcune situazioni emotive aumentano il rischio di sviluppare dolore cervicale, tra cui:
scarso collaborazione durante il lavoro: sei frequentemente abbandonato a te stesso, nessuno ti aiuta o ti viene incontro se hai delle problematiche;
scarso controllo sul proprio lavoro: non hai potere decisionale, le cose ti vengono imposte e queste, spesso, non ti andrebbero bene;
rapporti negativi con altri colleghi di lavoro: vai a lavoro e non ti senti a tuo agio, ci sono attriti con altre persone, litighi spesso, c’è spesso tensione nell’aria…
stress emotivo, causato non solo da lavoro ma anche da altri contesti come quello famigliare (ad esempio, hai qualcuno di malato da accudire o dei bambini appena nati) e relazionale.
Queste situazioni difficili e sicuramente spiacevoli vanno sapute affrontare, facendosi aiutare da una figura professionale adeguata ed esperta ovvero uno psicologo.

9.Esercizio Fisico: il migliore rimedio per tutti i dolori!

Fare sport ci aiuta a restare sani e in forma, sia a livello fisico che psichico. Sono tutti benefici molto importanti, a cui però alcuni rinunciano quando insorgono disturbi fisici ricorrenti come il dolore alla cervicale.
Sospendere l’esercizio fisico sembrerebbe la scelta più logica, ma invece è del tutto errata!


Continuare ad allenarsi non solo è possibile, ma è soprattutto consigliato.


Ovviamente bisogna eseguire gli esercizi giusti e in modo corretto.


Il disturbo cervicale migliora se:
• si eseguono esercizi di rilassamento che coinvolgono i muscoli del collo
• si eseguono esercizi di rinforzo
• si risolvono problemi posturali che possono portare a caricare negativamente sulla colonna.


Da evitare assolutamente:
il sollevamento di carichi eccessivi
• esercizi il cui carico viene mosso dietro la testa


La cervicale viene sempre coinvolta quando si fa sport, perché connesso al movimento delle braccia e delle gambe e anche all’orientamento del corpo nello spazio.
Rimane fondamentale, prima di iniziare ad allenarsi, risolvere la condizione patologica e aver superato la fase dell’infiammazione.


10.Prevenzione!

Come dice il detto “prevenire è meglio che curare”. È assolutamente vero anche rispetto alla cervicale.
Prendersi cura del proprio collo e del proprio stato di salute generale è fondamentale!


Alcuni validi consigli:

  1. Fai attività fisica generale, quotidianamente: almeno un 20-30 minuti di attività al giorno come raccomandato dall’OMS, anche attraverso una semplice camminata veloce
  2. Segui una dieta sana ed equilibrata: mangiare in modo scorretto può incrementare uno stato di “infiammazione generale” dell’organismo e facilitare lo sviluppo di dolore
  3. Trova delle attività che ti permettano di “scaricare tensioni emotive”. Almeno un paio di volte a settimana, svolgi un’attività motoria di media intensità. Può essere un allenamento in palestra, pilates, circuiti funzionali, arti marziali, no sport individuale (tennis, nuoto) o di squadra (pallavolo, calcio). Trova ciò che ti piace fare, perché sarà la costanza a vincere.
  4. Pratica regolarmente tecniche di respirazione e rilassamento: la mente ha influenza sul corpo e il corpo sulla mente.
  5. Rinforza la tua cervicale e mantieni mobile il collo, attraverso esercizi e programmando delle sedute periodiche di trattamento con il fisioterapista.

Conclusioni

La classica domanda che ognuno si fa è :

“Sono sufficienti i rimedi per guarire?”. La risposta è no!

Sono soluzioni efficaci per migliorare i sintomi in attesa di essere visto da un fisioterapista o da un medico che possa capire le cause del problema, eventuali esami da fare e impostare una terapia adeguata (farmacologica, manuale, con esercizio ecc…).

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