Dolore sotto al piede quando corro. La fascite plantare.

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Hai un dolore al piede quando corri?

Allora questo articolo potrebbe fare al caso tuo e noi….potremmo aiutarti!!!

Molti runner manifestano dolori molto intensi e ben localizzati sotto al piede, quando corrono o subito dopo aver corso.

Questa problematica è ben conosciuta con il nome di FASCITE PLANTARE  e può colpire 1 podista su 3 con periodi di grande invalidità anche per mesi e mesi.

DOVE SI FORMA LA FASCITE PLANTARE?

Con il termine di fasciopatia plantare, meglio nota come fascite, viene indicata una condizione dolorosa che riguarda una fascia situata sotto il piede che si estende dal tallone (calcagno) fino alle dita del piede.

Questa fascia è tesa come una corda per andare a stabilizzare il piede ed evitare la caduta dell’arco plantare, situazione comunemente chiamata piede piatto.

COME E QUANDO SI MANIFESTA LA FASCITE PLANTARE?

Durante gli allenamenti di corsa ci sono delle sollecitazioni che possono andare a stressare troppo la fascia.

Infatti un runner che

  •  corre molto in punta di piede (appoggio in avampiede),
  • svolge spesso allenamenti in salita
  •  esegue frequenti cambi di ritmo e cambi di direzione,

genera delle condizioni che aumentano lo stress e la tensione sulla fascia plantare.

Di conseguenza se questi stress vengono eseguiti da un runner che non presenta un adeguata forza e condizionamento fisico ecco che la fascia plantare può irritarsi soprattutto nella sua inserzione sul calcagno, zona più soggetta agli stress meccanici.

Il dolore in questa infiammazione è:

  • ben localizzato e facilmente individualizzabile dal podista,
  • spesso presente nelle sessioni di corsa, anche a basso ritmo
  • presente al risveglio la mattina, durante i primi passi, situazione dove la fascia risulta essere più rigida.

QUALI SONO I TEST PER FARE DIAGNOSI?

La diagnosi di fascite plantare si basa su una corretta raccolta anamnesi del fisioterapista, specializzato in problematiche della corsa, per capire eventuali sovraccarichi presenti nelle sedute di allenamento rispetto alle proprie capacità.

La localizzazione alla digitopressione, sia ad opera del podista sia del fisioterapista, a ridosso del calcagno è evidenziabile nell’90% dei podisti, mentre una piccola percentuale può manifestare dolore in corrispondenza della fascia plantare a livello del mesopiede, direttamente sul corpo della fascia.

La diagnostica per immagini (RX, ecografie, Risonanza magnetiche…) vengono spesso eseguite con troppa rapidità e affidando al referto scritto tutta la diagnosi e le relative procedure.

E’ bene precisare, come ne deriva dalla letteratura scientifica, che spesso il dolore al tallone viene associato ad un referto radiografico molto frequente come la spina calcaneare, nonostante essa sia presente nel 30% degli adulti che non manifestano nessuna sintomatologia clinica.

Pertanto si evince, ancora una volta, come seppur di grande aiuto nella diagnosi, si debba prestare molta attenzione nella interpretazione dei referti di ecografie, lastre e risonanza magnetiche, che possono evidenziare delle alterazioni non riconducibili al dolore che il runner manifesta in quel preciso momento.

Pertanto possiamo precisare come una corretta diagnosi debba riguardare ad esempio

  • preciso dolore ben localizzato a livello della parte antero-mediale del calcagno
  • la mattina i dolori sono più accentuati e invalidanti
  • dolore nel camminare sulle punte, scendere le scale e saltare
  • stress dolorosi per  allenamenti troppo stressanti per carico applicato al piede

COME POSSIAMO RISOLVERE QUESTO DOLORE ALLA FASCIA PLANTARE?

Anche per questa infiammazione possiamo suddividere il trattamento di fisioterapia  in due fasi:

  • trattamento a breve termine
  • trattamento a lungo termine

TRATTAMENTO A BREVE TERMINE

In questa fase risulta fondamentale andare a proteggere la zona dolente ma è altrettanto fondamentale mantenere attiva la zona dolente con una capacità di carico ottimale.

Pertanto in questa fase è utile:

  • ridurre gli allenamenti dolorosi e i carichi di stress eccessivi sul piede (ridurre salti, pliometria, punta di piedi, corsa in salita…)
  • proteggere il piede con calzature più ammortizzanti (drop più elevato) e con un supporto per l’arco plantare del piede
  • mantenere il corpo condizionato con attività come cross-training come ciclismo e nuoto
  • iniziare esercizi di rinforzo della muscolatura intrinseca del piede.
  • Effettuare esercizi di rinforzo dei flessori plantari con dita del piede in estensione, partendo anche dalla posizione seduta se più tollerata dal paziente.
  • Allungare la fascia del piede per desensibilizzarla
  • Utile ma solo in questa fase l’utilizzo di un plantare per il sostegno della volta plantare
  • Ridurre al minimo utilizzo di ghiaccio e farmaci antinfiammatori
  • Educazione sanitari al paziente per ridurre eventuali paure nell’eseguire esercizi anche con un po’ di dolore

Passata questa prima fase di fisioterapia è molto utile incrementare il lavoro di stress sulla fascia sempre in modo graduale e quantificando i miglioramenti.

TRATTAMENTI A LUNGO TERMINE

In questa fase devono essere inseriti con gradualità e sotto la supervisione del fisioterapista:

  • Aumento del volume degli allenamenti
  • Inserimento di allenamenti intervallati, con aumento graduale della velocità e infine inserimento di corsa in salita
  • Esercizi funzionali di rinforzo della muscolatura dei flessori plantari
  • Mantenimento di un condizionamento fisico generale
  • Controllo e miglioramento della biomeccanica di corsa
    • Ridurre rumore durante la corsa
    • Aumentare la cadenza
    • Aumentare la capacità di carico della fascia per andare verso una corsa con scarpe più minimaliste per sfruttare le capacità ammortizzanti del piede stesso
  • In caso di dolore persistente le onde d’urto posso essere un opzione di trattamento

Torniamo a correre insieme!!!

Oggi abbiamo visto insieme come un dolore molto fastidioso sotto al piede durante la corsa possa davvero diventare molto invalidante e frustrante per un podista.

La letteratura scientifica in questi ultimi anni ha dimostrato come il trattamento attivo sia la strada migliore e più efficace da percorrere per guarire.

Noi della Fisioterapia Forte dei Marmi siamo tutti fisioterapista specializzati nelle problematiche riguardanti la corsa e trattiamo quotidianamente podisti, professionisti e amatori, che si rivolgono a noi per recuperare dai loro infortuni in modo veloce e ottimale.

Con programmi specifici e dettagliati ti seguiremo passo passo, sia con sedute in studio attraverso esercizi e test specifici per la corsa, fino a riportarti ai livelli precedenti l’infortunio e, grazie anche a collaborazioni con professionisti dell’allenamento, a livelli ancora migliori di corsa e performance.

Contattaci e insieme ti faremo tornare ad apprezzare la bellezza di correre con serenità e divertimento!!!

A cura di:

Matteo Santoli

  • Terapia Manuale disturbi muscolo-scheletrici
  • Fisioterapista problematiche chirurgiche e non chirurgiche spalla, anca, ginocchio.
  • Fisioterapista recupero in ambito sportivo
  • Fisioterapista problematiche di Dolore Cronico
  • Fisioterapista Nazionale Italiana Triathlon

Matteo Santoli

Bibliografia

  • La clinica del Running (Blaise Dubois)
  • Rathleff KB, Jensen TT, Aaskov S, Olesen JL, Highload strength training improves outcome in patients with plantar fasciitis: A randomized controlled trial with 12-month follow-up, Scand J Med Sci Sport. Giugno 2015; 25(3): e 292-300
  • Salvioli S, Guidi M, Marcotulli G, The effectiveness of conservative, non pharmacological treatment of plantar hell pain: A systematic review with meta-analysis, Foot (Edinb). Dicembre 2017; 33:57-67
  • Yin MC, Ye J, Yao M, Cui XJ, Xia Y, Shen QX, Tong ZY, Wu XQ, Ma JM, Mo W, Is extracorporeal shock wave therapy clinical efficacy for relief of chronical, recalcitrant plantar fasciitis? A systematic review and meta-analysis of randomized placebo or active-treatment controlled trials, Arch Phys Med Rehabil. Agosto 2014; 95(8):1585-1593
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