ICTUS: 3 consigli pratici.

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ICTUS: TRE CONSIGLI PRATICI

Un tuo famigliare ha avuto un ICTUS o un emoraggia cerebrale?!

Se ti stai chiedendo come sarà il ritorno a casa e alla vita di tutti i giorni qui troverai alcuni consigli utili per affrontare al meglio le difficoltà più comuni che si presentano dopo un ICTUS

  1. Deambulazione

Nei primi mesi dopo l’evento ischemico il paziente potrebbe non essere in grado di camminare o potrebbe aver bisogno di aiuto per farlo, il primo consiglio che vi diamo è di togliere tutti gli ostacoli nell’ambiente domestico che potrebbero rendere difficoltosi gli spostamenti fondamentali come raggiungere il bagno e il letto:

– Tappeti

– Oggetti che possono creare ostacoli lungo il percorso che il paziente dovrà fare per raggiungere le mete più essenziali per la vita di tutti i giorni

  • Spostamenti dalla carrozzina

Per agevolare e rendere più semplici gli spostamenti dalla carrozzina al letto o dalla carrozzina al bagno è utile inserire, in posti precisi e valutati insieme al terapista, maniglie alle quali il paziente si può appoggiare con l’arto sano per facilitare il famigliare nelle attività di accudimento come lavarsi, cambiarsi ecc… ed evitare o ridurre il rischio di cadute.

Qualora fosse necessario, al momento della dimissione, al paziente verrà dato un sollevatore da utilizzare nei passaggi dal letto alla carrozzina e un materasso antidecubito per prevenire la formazione di piaghe da decubito causate dall’appoggio prolungato del paziente nella stessa posizione.

E’ di fondamentale importanza inoltre far cambiare spesso posizione  al paziente che si trova a dover passare gran parte della giornata a letto.

  • Ritorno graduale alle attività della vita quotidiana

E’ di fondamentale importanza, per il paziente che torna a casa dopo il ricovero ospedaliero,riprendere il prima possibile i ritmi e le abitudini quotidiane come alzarsi, lavarsi, togliere gli indumenti della notte e utilizzare i vestiti che normalmente utilizzava durante il giorno, fare i pasti a tavola e non a letto ecc…

Tutte queste piccole attività aiutano il famigliare colpito da ICTUS ad abbandonare la routin ospedaliera e ad agevolare il percorso di recupero iniziando proprio dalla consapevolezza di non sentirsi più “malato” e di tornare il più possibile alla routine che aveva prima dell’evento.

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