Manipolazioni vertebrali

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La manipolazione vertebrale è definita in letteratura come una tecnica basata su una spinta (thrust) eseguita ad alta velocità e bassa ampiezza.

È una mobilizzazione passiva forzata che tende a portare le parti di un’articolazione, o l’insieme di più articolazioni al di là del loro movimento abituale fino al limite del loro movimento anatomico possibile.

E’ dunque un movimento che, in diverse direzioni dello spazio, muove il segmento vertebrale in direzione terapeutica.

La manipolazione vertebrale ha la capacità creare diversi Benefici:

  • riduzione del dolore
  • riduzione delle tensioni muscolari
  • riduzione tensione emotiva
  • aumento della mobilità articolare

Come viene eseguita la manipolazione?

La manipolazione è movimento passivo eseguito dal fisioterapista in cui il paziente deve cercare di rimanere il più rilassato possibile durante la sua esecuzione

Si esegue in 3 fasi:

  1. Il posizionamento del paziente
  2. La  messa in tensione
  • Thrust  o manipolazione propriamente detta.

La manipolazione vertebrale è caratterizzata da un rumore tipico ossia dallo “schiocco” delle articolazioni.

Durante l’esecuzione di questa tecnica, nel momento dell’esecuzione, segue un piccolo scroscio articolare. Questo rumore non è pericoloso e non dipende dalla rottura di un oggetto rigido, bensì si tratta di un rumore naturale causato da un processo fisiologico chiamato cavitazione, ossia il fenomeno consistente nella formazione di bolle di gas all’interno di un fluido (liquido sinoviale) che troviamo nelle articolazioni. Queste bolle di gas nel momento della manipolazione implodono producendo quel rumore caratteristico.

La manipolazione vertebrale sono rischiose?

La manipolazione vertebrale, come tutte le tecniche fisioterapiche, può avere dei rischi per il paziente se applicata quando non opportuno ma la frequenza di complicazioni dovute a una manipolazione vertebrale sono estremamente basse.

C’è la credenza che i maggiori rischi siano legati alla manipolazione della regione cervicale poiché ritenuta una zona molto “sensibile” e soprattutto per la presenza di vasi sanguigni che portano il sangue alla testa.

“In realtà questo trattamento manipolativo non è mai stato invece inserito tra i trattamenti ad elevata pericolosità!”

Diversi studi scientifici internazionali evidenziano che non esistono rischi sostanziali dovuti all’applicazione delle manipolazioni cervicali.

“Viene evidenziato come lo stiramento dei vasi arteriosi cervicali non sia significativo se non in misura minore alle normali azioni generalmente svolte nella quotidianità come la rotazione della testa e del collo per fare retromarcia”

Indicazioni di trattamento

La manipolazione vertebrale viene usata con successo in diverse problematiche, tra cui:

  • Cervicalgia 
  • Cervicobrachialgia
  • Dorsalgia
  • Lombalgia
  • Lombosciatalgia
  • Lombocruralgia

Controindicazioni

La manipolazione vertebrale viene sconsigliata a tutti i pazienti affetti da:

  • Malattie neoplastiche di origine primitiva o secondaria
  • Malattie reumatiche
  • Malattie traumatiche recenti come le fratture e/o distorsioni
  • Osteocondrosi giovanili

LUCA LOMBARDI FT, SPT, M.Sc.

  • Specializzato nel trattamento delle problematiche nello Sport
  • Specializzato in tecniche di massaggio sportivo
  • Specializzato in Terapia Manuale delle problematiche muscoloscheletriche
  • Specializzato in Terapia Manuale nelle lombalgie

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