ICTUS CEREBRALE:Tutto ciò che devi sapere!

 In BLOG

Un corretto percorso riabilitativo aumenta esponenzialmente la quantità e la qualità del recupero delle funzioni compromesse dall’ictus

Cos’è un ICTUS?

Gli ictus sono ” attacchi cerebrali“, lesioni cerebro – vascolari che si verificano quando l’afflusso di sangue al cervello viene interrotto da una rottura o da una chiusura di un arteria cerebrale. 

Esistono due forme di Ictus:

  1. ICTUS ISCHEMICO causato da un blocco del flusso di sangue al cervello dovuto alla formazione di un trombo, cioè un coagulo di sangue che si forma all’interno di una o più arterie cerebrali, che impedisce l’afflusso di sangue e sostanze nutritive nell’area cerebrale irrorata dal quell’arteria. E’ la forma di ICTUS più frequente e colpisce ogni anno circa l’80% della popolazione. Il trattamento inizia con la somministrazione di farmaci che abbattono il coagulo, ripristinando il flusso di sangue nell’arteria colpita, e impediscono la formazione di altri trombi. I trombi solitamente si formano in vasi danneggiati dall’arterosclerosi che è una patologia causata dal deposito di sostanze grasse sulle pareti delle arterie e che provocano la progressiva riduzione del flusso di sangue. In altri casi si può formare un embolo cioè un coagulo di sangue che si crea in un’altra parte del corpo, ad esempio il cuore, si immette nel flusso sanguigno e ostruisce un arteria cerebrale che ha dimensioni più piccole rispetto all’embolo.  
  2. ICTUS EMORRAGICO Gli ictus emorragici sono causati dalla rottura della parete di un vaso nel cervello che provaca una perdita di sangue che si accumula e danneggia le cellule cerebrali coinvolte. E’ la forma meno frequente di ictus, colpisce il 15% della popolazione, ma solitamente ha effetti più compromettenti rispetto all’ictus ischemico in quanto l’ictus emorragico è causato dalla rottura di un arteria.

Le cause che portano a questa rottura possono essere diverse:

– utilizzo di farmaci anticoagulanti

– improvviso aumento della pressione arteriosa

– rottura di un aneurisma che è una malformazione della parete di un arteria

Esiste poi un’ulteriore forma meno grave ma da non trascurare assolutamente

Il TIA, (transient ischemic attack) ovvero attacco ischemico transitorio

I TIA o “mini Stroke” sono attacchi ischemici transitori in quanto causati da un blocco temporaneo dell’afflusso di sangue al cervello.

Sono importanti campanelli d’allarme che vanno presi molto seriamente!

I sintomi del TIA sono gli stessi dell’ictus ma si verificano in modo molto veloce e temporaneo (hanno una durata che varia da qualche minuto ad un ora) e non lasciano danni permanenti al cervello. Una volta riconosciuti i segni di un TIA il paziente, valutato dai medici, potrà iniziare il trattamento più idoneo al suo caso e prevenire così l’insorgenza di ICTUS più severi.

4 punti chiave:

  •  Durante un ictus il cervello non riceve abbastanza ossigeno o sostanze nutritive, causando la morte delle cellule cerebrali.
  • Gli ictus devono essere diagnosticati e trattati il più rapidamente possibile per ridurre al minimo i danni al cervello.
  •  Il trattamento dipende dal tipo di ictus.

Il modo più efficace per prevenire gli ictus consiste nel mantenere uno stile di vita sano e nel prevenire i fattori di rischio

FATTORI DI RISCHIO

Sono stati individuati diversi fattori che aumentano il rischio di ictus. Alcuni di questi sono immodificabili, come l’età e il sesso, ma ci aiutano a definire e monitorare le classi di rischio. La maggior parte dei fattori di rischio sono modificabili e costituiscono un importante elemento di prevenzione primaria, cioè prima dell’insorgenza della patologia, e secondaria, cioè dopo l’insorgenza della patologia:

– controllo dell’ipertensione arteriosa

– diabete mellito

– prevenzione e controllo delle cardiopatie

– ipercolesterolemia

– fumo di sigaretta

– alcool

– vita sedentaria, ridotta attività fisica

– alimentazione corretta

Svolgere regolarmente attività fisica aerobica di intensità live-moderata (ad esempio fare una camminata di 30 minuti ogni giorno) abbianata ad una dieta povera di grassi e sale e ricca di frutta e verdura, riduce in modo significativo il rischio di incorrere in patologie cardio- vascolari come l’ictus!

Quali sono i sintomi di un ICTUS?

I sintomi di un ictus spesso compaiono senza preavviso.

I principali sono:

  • confusione, problemi a parlare e disturbi di comprensione
  • mal di testa con alterazioni dello stato di coscienza e/o vomito
  • intorpidimento o incapacità di spostare parti del viso, del braccio o della gamba, in particolare su un lato del corpo
  • problemi di vista in uno o entrambi gli occhi
  • difficoltà a camminare, con possibili vertigini e mancanza di coordinamento

Più velocemente una persona con un ictus sospetto riceve assistenza medica, migliore sarà la sua prognosi e minore sarà la probabilità di subire danni permanenti!

Cos’è la riabilitazione post ICTUS?

Gli obiettivi della riabilitazione post ICTUS sono mirati ad aiutare i pazienti e i loro famigliari a raggiungere i propri obiettivi, primo fra tutti quello di  recuperare un buon livello di indipendenza e di qualità di vita.  Anche se la riabilitazione non “cura” gli effetti dell’ictus in quanto non inverte il danno cerebrale,  è fondamentale per il raggiungimento dei migliori risultati possibili a breve e a lungo termine.

Alcuni obiettivi della riabilitazione sono il recupero del coordinamento dei movimenti delle gambe al fine di camminare o eseguire i passaggi posturali coinvolti in qualsiasi attività quotidiana. La riabilitazione insegna anche ai pazienti nuovi modi di svolgere compiti per aggirare o compensare eventuali disabilità residue, potrebbero aver bisogno di imparare come fare il bagno e vestirsi con una sola mano o come comunicare in modo efficace nei casi in cui la loro capacità di usare il linguaggio sia stata compromessa. Iniziare a riacquistare la capacità di svolgere queste attività di base della vita quotidiana rappresenta il primo stadio del ritorno all’indipendenza per i soggetti colpiti da ICTUS.

Una volta superata la fase acuta dell’ictus, il paziente verrà coinvolto in un lavoro di equipe formata da medici, fisioterapisti, logopedisti, terapisti occupazionali, psicologi al fine di aiutare il soggetto a raggiungere i propri obiettivi. Gli Aspetti fondamentali di questo lavoro di equipe sono:

  •  Prevenzione secondaria delle recidive dell’ictus
  •  Recupero delle funzioni nervose compromesse dall’evento cerebro-vascolare
  •  Reinserimento sociale e familiare e trattamento delle complicanze

Il fisioterapista accompagnerà il paziente durante tutto il percorso riabilitativo al fine di ottenere i migliori risultati possibili che riguardano il recupero delle funzioni nervose compromesse dall’ICTUS:

  • alterazione del movimento
  • alterazione delle funzioni cognitive come la memoria e il linguaggio

La riabilitazione deve iniziare già nella fase acuta entro 24 – 48 ore dopo l’ICTUS!

E’ fondamente la collaborazione da parte del paziente durante tutto il percorso rabilitativo al fine di riuscire a raggiungere gli obiettivi prefissati.

Quali sono gli obiettivi principali della fisioterapia?

Lo scopo principale della fisioterapia è aiutare il paziente a raggiungere nel migliore dei modi i suoi obiettivi che solitamete riguardano:

  •  il recupero dell’efficenza cognitiva e fisica
  •  Aiutare il paziente a gestire di nuovo la vita di tutti i giorni in modo autonomo o con l’aiuto di altre persone.
  •  Insegnare al paziente a convivere e gestire eventuali disabilità residue
  •  Trovare insieme soluzioni adatte allo stile di vita di ogni paziente
  •  Suggerire le modifiche necessarie nell’ambiente di vita del paziente al fine di facilitare lo   svolgimento delle attività quotidiane
  •  Evitare o ridurre eventuali complicanze sociali, fisiche e psichiche causate dall’ictus

Quanto tempo durerà la fisioterapia?

Non esiste un percorso predefinito di riabilitazione! Non esiste un ictus uguale ad un altro, non esiste un paziente uguale ad un altro!

Il percorso riabilitativo per questo tipo di patologiaè solitamente lungo e caratterizzato da diverse fasi con diversi obiettivi da raggiungere che vengono stabiliti insieme al paziente considerando il grado di disabilità, i suoi obiettivi e quelli dei propri famigliari. Esistono diverse metodiche di riabilitazione che vengono utilizzate a seconda del tipo di disabilità che presenta il paziente dopo l’ictus.

A prescindere dal tipo di metodica utilizzata è fondamentale la collaborazione da parte del paziente durante tutto il recupero che può durare da qualche mese a più di un anno, i miglioramenti delle funzioni colpite sono sempre possibili!

Scopi della Neuro-riabilitazione dopo ictus

Conseguenze dell’ictus cerebrale Obiettivi e attività della riabilitazione
Paralisi di metà del corpo o del viso (emiparesi) Migliorare la mobilità
Imparare dei movimenti con cui compensare le paralisi
Imparare a compiere esercizi con i mezzi ausiliari
Difficoltà di deambulazione Migliorare la capacità di camminare
Imparare a usare i deambulatori o la sedia a rotelle
Disturbi del linguaggio (afasia, disartria, disfonia) Difficoltà di deambulazione Migliorare la capacità di parlare e di comprendere
Imparare altre tecniche di comunicazione
Disturbi della deglutizione Trattare i disturbi della deglutizione affinché il paziente possa tornare a mangiare e bere
Adottare i mezzi che permettono di migliorare il disturbo della deglutizione e l’assunzione dei cibi
Disturbi della sensibilità, ad esempio della percezione della temperatura o del senso del tatto Migliorare la percezione
Imparare a gestire i disturbi della sensibilità
Disturbi della vista, per esempio diplopia (veder doppio) o disturbi del campo visivo (emianopsia) Migliorare la percezione visiva
Imparare con l’esercizio a gestire i disturbi della vista
Disturbi della percezione, quali ad esempio riconoscere dei visi Migliorare la percezione
Imparare con l’esercizio a gestire situazioni della vita quotidiana
Aprassia (incapacità di compiere o effettuare correttamente dei gesti, in assenza di paralisi) Cambiamenti emozionali Reimparare passo a passo attività della vita di tutti i giorni. Imparare a gestire i disturbi dovuti all’aprassia
Cambiamenti emozionali Trattare le malattie psichiche
Attivare consulenza psicologica
Disturbi della memoria Esercizi per la memoria
Imparare a gestire i disturbi della memoria

Quindi…

Le cose che si possono fare dopo aver avuto un ictus sono tante e sono di fondamentale importanza per il raggiungimento degli obiettivi del paziente e dei suoi famigliari!

E’ essenziale iniziare subito la fisioterapia e stabilire con il fisioterapista il piano di trattamento che deve mirare al recupero sia cognitivo, che fisico e che deve essere funzionale per il paziente al fine di ottenere risultati significativi che si traducano nel recupero e miglioramento della qualità di vita.

A cura di :

Elisa Bianchetti

  • Riabilitazione neurologica
  • Rieducazione funzionale globale
  • idrokinesiterapia
Elisa Bianchetti
Elisa Bianchetti
Recent Posts

Leave a Comment