PARKINSON: PICCOLI CONSIGLI PER SVOLGERE AL MEGLIO LE ATTIVITA’ DELLA VITA QUOTIDIANA

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La malattia di Parkinson è una malattia che colpisce una parte del cervello (sostanza nera) che produce la dopamina, una sostanza responsabile del controllo del movimento automatico.

Oltre alla terapia farmacologica, che consiste nella somministrazione di farmaci dopaminergici, la riabilitazione rappresenta un aspetto fondamentale del trattamento in quanto ci permette di imparare a gestire al meglio la malattia e le difficoltà della vita quotidiana!

La malattia è aggravata dalla mancanza di attività fisica quindi la parola d’ordine è MOVIMENTO!

Gli obiettivi primari della fisioterapia nel Parkinson sono il recupero delle attività funzionali della vita quotidiana come alzarsi, sedersi, camminare, mangiare e affrontare i “piccoli” ostacoli che ci rendono difficili anche le attività più semplici.

Analizziamo insieme qualche aspetto….

AMBIENTE DOMESTICO

La casa è il primo luogo da rendere sicuro e funzionale mettendo in atto alcuni semplici accorgimenti:

  1. Evitare i tappeti in quanto rappresentano un ostacolo e un pericolo per la persona con morbo di Parkinson che rischia di “inciampare” o trovarsi “bloccata” nel dover superare questo ostacolo.
  • Creare ambienti e spazi più ampi possibile in cui la persona si possa muovere senza grosse difficoltà ad esempio lasciando aperte le porte, evitando di inserire nell’ambiente domestico troppi comodini, puff o altri accessori che risulterebbero ostacoli per il cammino, tenere le stanze ben illuminate ecc..
  • Mettere gli oggetti di uso quotidiano quali piatti, bicchieri, accessori per il bagno… a portata di mano per rendere più facile le attività personali anche in caso di momenti di difficoltà o rallentamento causati dalla malattia.
  • Rendere il bagno adatto alle necessità del paziente affetto da Parkinson, ad esempio utilizzando alza water e maniglie a cui tenersi, superficie antiscivolo in bagno e nella doccia in modo da rendere l’ambiente sicuro e confortevole.
  • Se sono presenti scale assicurarsi di mettere il corrimano

IL CAMMINO

Il cammino deve essere sempre a passo LUNGO, LARGO E LENTO, queste sono le parole d’ ordine del cammino!

Il soggetto che presenta questa patologia tenderà il più delle volte a fare passi molto piccoli, veloci e con i piedi quasi uniti tra loro, ed è proprio questo il motivo per cui tenderà a bloccarsi e ad aumentare il rischio di cadute. 

Il cammino va allenato quotidianamente concentrandosi sulla fase iniziale (start) che deve essere decisa, senza strisciare il piede a terra, gambe distese e busto dritto; Spesso la pastura di questi pazienti è caratterizzata da ginocchia flesse, busto sbilanciato in avanti e spalle chiuse, tutto ciò rende difficoltoso il cammino e aumenta il rischio di cadute.

Un aiuto che si può dare nel movimento del cammino è darsi Il RITMO quindi contare i passi con cadenza regolare 1-2-1-2 …. Se durante il cammino dovesse peggiorare la postura o bloccarsi è bene fermarsi rimettersi in postura corretta e ripartire.

E’ fondamentale fare delle camminate di almeno 30 minuti 3 volte a settimana e salite e scendere le scale ricordando di tenere i piedi distanti tra loro e il passo lungo.

LA POSTURA

La postura corretta va mantenuta sia in stazione eretta che seduta:

  • è consigliabile tenere la sedia bassa rispetto al tavolo in modo da non accentuare la chiusura delle spalle e del torace
  • tenere le gambe aperte alla larghezza del bacino ed evitare di tenerle incrociate
  • La schiena deve stare ben appoggiata allo schienale per facilitare il mantenimento della postura corretta
  • Eseguire esercizi di allungamento delle gambe come ad esempio distendersi supini a terra e appoggiare le gambe al muro con ginocchia distese, talloni appoggiati, piedi a “martello” in modo da facilitare l’allungamento della catena posteriore
  • Eseguire esercizi di respirazione a terra in posizione supina con le braccia leggermente aperte e lontane del busto concentrandosi sull’apertura del torace e delle spalle.

CAMBIO DI DIREZIONE

Il cambio di direzione è uno dei movimenti che spesso creano più difficoltà durante il cammino cosi come il superamento di ostacoli o il passaggio in spazi piccoli.

E’ consigliato eseguire questi spostamenti un passo alla volta in modo lento e dinamico, nel cambio di direzione la partenza è con i piedi allo stesso livello distanzi uno dall’altro, il primo piede che si gira è quello nella posizione della direzione che devo prendere, ad esempio se devo girarmi a sinistra il primo piede che inizierà a muoversi sarà il sinistro e a seguire verrà raggiunto dal destro, il tronco segue a ruota i piedi.

IMPORTANTE! il tronco non parte e non deve ruotare prima dei piedi altrimenti ci troveremo in una posizione scomoda e non facilitante al cambio di direzione che vogliano eseguire!

IMPORTANTE! Prestare molta attenzione a NON incrociare i piedi durante la rotazione

COME SEDERSI E ALZARSI DALLA SEDIA

Come per il cambio di direzione, anche per sedersi e alzarsi dalla posizione seduta a quella eretta e viceversa, ci sono consigli e tecniche per evitare inutili cadute e facilitare il movimento:

  • FASE DI DISCESA

Avvicinarsi alla sedia e iniziare la rotazione dei piedi e del busto nello stesso modo in cui abbiamo effettuato i cambi di direzione, una volta arrivati nella posizione corretta con la sedia alle spalle e piedi in avanti iniziare a piegare le ginocchia mantenendo il busto e il capo in avanti così da non sbilanciarsi troppo precocemente indietro e iniziare a scendere aiutandosi con le braccia che si posizioneranno sui braccioli ( se presenti ) o sulla sedia in modo da guidarci nel raggiungimento dell’obiettivo e assicurarsi che la sedia non scivoli indietro

  • FASE DI RISALITA

Spostare i glutei in avanti verso il bordo anteriore della sedia, divaricare le gambe e assicurarsi che i piedi siano leggermente indietro rispetto alle ginocchia, portarsi in avanti con la testa le spalle e le braccia in modo da avere la spinta in questa direzione, a questo punto spingere sulle gambe verso l’alto fino ad arrivare a distendere completamente le gambe e la colonna.

PENDOLARISMO DELLE BRACCIA

Il pendolarismo delle braccia è un altro importante step della riabilitazione di questa patologia, infatti il paziente affetto da Parkinson tende a perdere il movimento oscillatorio delle braccia durante il cammino che è fondamentale al fine di eseguire una camminata fluida e sicura.

Questi pazienti tendono a camminare tenendo le braccia ferme lungo i fianchi e non accompagnando il passo come avviene nel cammino fisiologico, questo comporta un ulteriore difficoltà nello svolgimento del passo.

Per aiutare il paziente a recuperare il movimento oscillatorio delle braccia possiamo svolgere alcuni semplici esercizi:

  • Sul posto gambe divaricate piedi allo stesso livello spostare il peso sulla gamba destra e portare avanti il braccio sinistro poi spostare il peso sulla gamba sinistra e portare il braccio destro avanti.
  • Portare avanti il piede destro e il braccio sinistro assicurandosi di avere il carico del corpo sulla gamba destra avanti
  • Salire uno scalino iniziando con gamba destra sullo scalino e braccio sinistro avanti, poi salire con la gamba sinistra e portare il braccio destro avanti abbassando il braccio sinistro.

Oltre a questi piccoli esercizi e consigli da attuare nella vita quotidiana è molto importante svolgere con regolarità e in modo continuativo un percorso riabilitativo adatto e personalizzato al paziente, alla sua patologia e alle sue problematiche ed esigenze.

E’ fondamentale svolgere un lavoro di equipe in cui il paziente verrà seguito a 360 gradi da diverse figure professionali in modo da affrontare e superare al meglio le difficoltà causate da questa patologia.

Affrontiamolo insieme!

Non esiste un paziente uguale ad un altro anche se affetti dalla stessa patologia!!

Per maggiori informazioni e per una valutazione gratuita chiamaci al numero 0584/ 739400

A cura di:

Elsia Bianchetti

  • Riabilitazione neurologica
  • Rieducazione funzionale globale
  • idrokinesiterapia
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