Protesi al ginocchio

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SEI IN ATTESA DI ESSERE OPERATO DI PROTESI AL GINOCCHIO?

HAI PARLATO CON PERSONE CHE SI SONO GIÀ OPERATE DI PROTESI AL GINOCCHIO E  SEI ANDATO IN CONFUSIONE PERCHÉ NE HAI SENTITE DI TUTTI I COLORI?

ECCO LE 5 COSE CHE DEVI ASSOLUTAMENTE SAPERE PRIMA DI FARE L’INTERVENTO E CHE TI TOGLIERANNO OGNI DUBBIO

LE 5 DOMANDE:

1-SENTIRÒ DOLORE E STANCHEZZA DOPO L’INTERVENTO?

Il dolore post-operatorio è uno disturbi che i pazienti temono di più. Tuttavia, esso rappresenta un passaggio obbligato, durante il percorso di guarigione, ed è normale avvertirlo.


Se ci si attiene, con scrupolo, ai consigli dell’ortopedico e del fisioterapista, la sensazione dolorosa si esaurisce normalmente in poco tempo. 

Un discorso molto simile vale anche per la continua sensazione di stanchezza. Anch’essa non deve preoccupare, in quanto è la naturale conseguenza di un intervento chirurgico come quello di protesi al ginocchio. La stanchezza comincerà a svanire grazie alla riabilitazione, fondamentale per il recupero del tuo “nuovo” ginocchio.

2-CI POSSONO ESSERE DEI PROBLEMI POST-CHIRURGICI?

L’intervento di protesi al ginocchio non ha rischi particolari, ma ci sono delle situazione a cui bisogna prestare attenzione.

  • La rigidità cioè una flessione inferiore a 90° o un’estensione incompleta, è un inconveniente funzionale, nella maggioranza dei casi legato ad una carenza di fisioterapia o ad una rigidità preesistente all’intervento dovuta a una situazione particolarmente compromessa del ginocchio.
  • Senso di torpore nell’area operata.
  • La presenza di eccessivo rossore, calore e gonfiore localizzato al ginocchio
  • La comparsa di dolore al polpaccio con gonfiore, rossore e calore diffuso fino al piede.

In caso di comparsa di uno o più di queste condizioni è opportuno contattare e recarsi velocemente dal chirurgo di riferimento.

3-COME SI SVOLGE E QUANDO DEVE ESSERE INIZIATA LA FISIOTERAPIA POST-OPERATORIA?

La fisioterapia, rispettando la condizione del paziente e in accordo con l’ortopedico, deve iniziare precocemente fin dai primi momenti dopo l’intervento, con leggere mobilizzazioni passive e attive-assistite da parte del paziente con l’aiuto del fisioterapista.


In ospedale il paziente imparerà

  • esercizi semplici per andare a riattivare la muscolatura dell’intero arto inferiore coinvolto nell’intervento
  • l’utilizzo delle stampelle
  • recuperare lo schema del passo
  • salire e scendere le scale nel modo più sicuro e ottimale possibile.

Appena verrà dimesso, il paziente dovrà affidarsi ad un centro di fisioterapia altamente specializzato dove sarà seguito da un fisioterapista che imposterà un programma specifico sulle caratteristiche individuali del paziente.

Durante la riabilitazione verrà incrementata in modo graduale e senza dolore:

  • la capacità di carico del ginocchio
  • la forza muscolare
  • la propriocettività ovvero del controllo dell’equilibrio
  • recupero completo della deambulazione.

4-QUANDO SI TORNA A CAMMINARE, GUIDARE E LAVORARE?

Tutti questi sono aspetti molto personali che possono differire, e di molto, da una persona ad un’altra. Non tutti hanno le solite tempistiche di recupero perché ogni paziente ha una sua storia clinica

Attività Dopo quanto tempo? Breve descrizione
Camminare senza stampelle 4/5 settimane Le stampelle vengono tolte dopo che è stato recuperato un buona capacità di controllo del passo senza zoppia
Guidare 4/5 settimane È necessario astenersi dalla guida fino a che non si è in grado di piegare il ginocchio liberamente e senza dolore
Lavoro sedentario 3 /4 settimane È possibile tornare a un lavoro da ufficio molto velocemente visto il poco impegno fisico richiesto dal ginocchio
Lavoro pesante 6/8 settimane Dipende molto dal tipo di lavoro svolto. Più è impegnativo fisicamente, più sarà opportuno attendere
Sport/Hobby 4/5 mesi Anche qui le tempistiche dipendono da quanto è impegnativa l’attività che si desidera fare


5- LA MIA PROTESI QUANTO PUO’ DURARE???

La durata delle protesi è nettamente migliorata grazie ai nuovi materiali utilizzati, a tecniche chirurgiche d’avanguardia e alla fisioterapia sempre più specializzata. 

Ovviamente altre variabili entrano in gioco, nella durata di una protesi come:

  • uso corretto nei movimenti giornalieri e lavorativi
  • un sovraccarico eccessivo
  • mantenimento ottimale dei movimenti, con recupero totale della completa estensione
  • sovrappeso del paziente
  • controlli periodici con il fisioterapista per mantenere un equilibrio tra la forza, il controllo motorio e la mobilità articolare

rispettando questi parametri il 90% delle protesi al ginocchio può superare tranquillamente i 15 fino ad arrivare a 20 anni!!!

A cura di:

LUCA LOMBARDI FT, SPT, M.Sc.

  • Specializzato nel trattamento delle problematiche nello Sport
  • Specializzato in tecniche di massaggio sportivo
  • Specializzato in Terapia Manuale delle problematiche muscoloscheletriche
  • Specializzato in Terapia Manuale nelle lombalgie
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