{"id":7801,"date":"2020-11-30T12:34:37","date_gmt":"2020-11-30T11:34:37","guid":{"rendered":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/?p=7801"},"modified":"2020-11-30T12:36:05","modified_gmt":"2020-11-30T11:36:05","slug":"limmagine-motoria-nei-pazienti-colpiti-da-ictus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/ru\/2020\/11\/30\/limmagine-motoria-nei-pazienti-colpiti-da-ictus\/","title":{"rendered":"L\u2019immagine Motoria nei pazienti colpiti da Ictus"},"content":{"rendered":"\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Nei paesi sviluppati, l&#8217;ictus rappresenta una delle principali cause di mortalit\u00e0 nella popolazione adulta.&nbsp;Nell&#8217;Unione Europea, infatti, l&#8217;incidenza dell&#8217;ictus \u00e8 di circa un milione all&#8217;anno.&nbsp;Nonostante la cura e la gestione dei pazienti colpiti da ictus siano notevolmente migliorate negli anni aumentando cos\u00ec la percentuale di sopravvivenza, le conseguenze fisiche e mentali causate dall\u2019ictus sono ancora molto importanti e invalidanti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cos\u2019\u00e8 l\u2019immagine motoria?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img alt=\"Immagine Motoria in pazienti colpiti da ictus\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"353\" height=\"265\" src=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/motoria_a.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7802\" srcset=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/motoria_a.jpg 353w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/motoria_a-768x576.jpg 768w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/motoria_a-320x240.jpg 320w\" sizes=\"auto, (max-width: 353px) 100vw, 353px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Numerosi autori definiscono la pratica dell&#8217;immaginazione motoria e mentale come uno stato dinamico durante il quale un soggetto simula mentalmente un&#8217;azione senza compiere alcun movimento corporeo.<\/p>\n\n\n\n<p>Tradizionalmente utilizzato nello sport per migliorare le prestazioni, attualmente questo tipo di pratica sta diventando una delle principali strategie terapeutiche per il trattamento dei disturbi motori a seguito di lesioni cerebrali o malattie neurologiche.&nbsp;In questo modo, a differenza di altri interventi in cui vengono utilizzati&nbsp;<em>input<\/em>&nbsp;somatosensoriali per il recupero del controllo motorio, con questa tecnica verrebbero applicati stimoli visivi cognitivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti, una delle conseguenze pi\u00f9 frequenti ed importanti post ictus \u00e8 l\u2019emiplegia o emiparesi, il paziente si trova ad avere una parte del corpo priva di mobilit\u00e0 o con mobilit\u00e0 limitata e di conseguenza hanno un importante limitazione funzionale che modifica in modo importante la loro qualit\u00e0 di vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso della storia, sono state sviluppate strategie e\/o metodi per il trattamento dei pazienti con l&#8217;obiettivo di migliorare la funzione e aumentare la loro indipendenza.&nbsp;Negli ultimi 2 decenni, le tecniche di neuroimaging e la scoperta dei neuroni specchio hanno permesso una pi\u00f9 profonda comprensione della funzione cerebrale, che ha permesso l&#8217;emergere di nuovi approcci terapeutici come l&#8217;osservazione dei pattern di movimento, facilitazione del movimento attraverso gli specchi, uso della realt\u00e0 virtuale, robotica o l&#8217;evocazione mentale del movimento o <strong>immagine motoria<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;allenamento mentale o l&#8217;immaginario mentale del movimento consiste nell&#8217;evocazione di un gesto o movimento da parte di un soggetto con l&#8217;obiettivo di apprenderne, rafforzarne o migliorarne l&#8217;esecuzione.&nbsp;Questa attivit\u00e0, come detto sopra, \u00e8 stata tradizionalmente utilizzata in ambito sportivo, in modo intuitivo, con l&#8217;obiettivo di rivedere o consolidare la sequenza di movimenti che compongono un gesto tecnico da eseguire.&nbsp;Esistono 2 modalit\u00e0 di evocazione mentale: quella <strong>esterna o visiva<\/strong>, in cui l&#8217;individuo si immagina dalla prospettiva di un osservatore esterno, e quella <strong>interna o cinestesica<\/strong>, in cui l&#8217;individuo immagina le sensazioni di movimento nel proprio corpo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>A cosa serve?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-style-default\"><img alt=\"Illustrazione cervello\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"284\" height=\"177\" src=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/motoria_2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7803\" srcset=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/motoria_2.jpg 284w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/motoria_2-768x478.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 284px) 100vw, 284px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni, grazie a nuove tecniche di neuroimaging, \u00e8 stato possibile dimostrare che durante l&#8217;evocazione mentale di un movimento nella&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/topics\/neuroscience\/motor-cortex\">corteccia motoria si<\/a>&nbsp;producono sequenze di attivazione simili a quelle prodotte durante l\u2019esecuzione del movimento stesso.&nbsp;Questo fatto fornisce una base scientifica per lo sviluppo di una metodologia per l&#8217;allenamento dell\u2019immagine motoria in soggetti sani e malati.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sono stati svolti diversi studi con lo scopo di determinare l\u2019effettiva capacit\u00e0 dell\u2019immagine motoria di stimolare il riapprendimento di compiti gi\u00e0 esistenti o nuovi.&nbsp;In uno di questi studi i soggetti con emiplegia cronica hanno mostrato un grande miglioramento della funzione e della mobilit\u00e0 del braccio colpito grazie alla pratica dell\u2019immagine motoria.&nbsp;Inoltre, detti cambiamenti motori sono stati trasferiti in una nuova abilit\u00e0 non eseguita per mesi.&nbsp;Gli autori spiegano questo effetto con 2 fatti: 1) la pratica mentale \u00e8 in grado di aumentare l&#8217;uso del braccio colpito e 2) produce una riorganizzazione cerebrale, attivando nuove aree corticali per aiutare il movimento del braccio paretico.<\/p>\n\n\n\n<p>I soggetti sottoposti a pratica mentale hanno ottenuto miglioramenti funzionali statisticamente significativi, e hanno mostrato maggiore facilit\u00e0 nel trasferire queste abilit\u00e0 ad altri compiti in nuovi ambienti, soprattutto in un ambiente reale che \u00e8 imprevedibile e in continua evoluzione.<\/p>\n\n\n\n<p>La maggior parte degli studi pubblicati fino ad oggi sull\u2019 immagine motoria ne valuta l&#8217;efficacia nel riapprendere compiti con l&#8217;arto superiore.&nbsp;Tuttavia, \u00e8 stata studiata anche la sua efficacia nella rieducazione dell&#8217;andatura:<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto dimostrato in questi studi indica la capacit\u00e0 della pratica mentale dell\u2019immagine motoria di migliorare i parametri spaziotemporali dell&#8217;andatura, soprattutto quando \u00e8 abbinata ad altre terapie come un circuito di allenamento task-oriented o con segnali acustici che scandiscono il ritmo dei passi.\u00a0Allo stesso modo, sembra ridurre la componente psicologica della paura di cadere, raggiungendo una precoce deambulazione e, di conseguenza, aumentando l&#8217;indipendenza funzionale del soggetto.\u00a0Inoltre la pratica mentale risulta essere una tecnica sicura e a basso costo, che pu\u00f2 essere eseguita anche senza supervisione una volta che il soggetto sia stato adeguatamente formato.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:33.33%\">\n<p>A cura di:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elisa Bianchetti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Riabilitazione neurologica<\/li><li>Rieducazione funzionale globale<\/li><li>idrokinesiterapia<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-social-links is-layout-flex wp-block-social-links-is-layout-flex\">\n\n\n\n\n\n<li class=\"wp-social-link wp-social-link-linkedin  wp-block-social-link\"><a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/elisa-bianchetti-6495a4173\/?originalSubdomain=it\" class=\"wp-block-social-link-anchor\"><svg width=\"24\" height=\"24\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.1\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path d=\"M19.7,3H4.3C3.582,3,3,3.582,3,4.3v15.4C3,20.418,3.582,21,4.3,21h15.4c0.718,0,1.3-0.582,1.3-1.3V4.3 C21,3.582,20.418,3,19.7,3z M8.339,18.338H5.667v-8.59h2.672V18.338z 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