{"id":7559,"date":"2020-04-30T14:30:34","date_gmt":"2020-04-30T12:30:34","guid":{"rendered":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/?p=7559"},"modified":"2020-06-01T16:32:35","modified_gmt":"2020-06-01T14:32:35","slug":"aneurisma-cerebrale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/ru\/2020\/04\/30\/aneurisma-cerebrale\/","title":{"rendered":"Aneurisma Cerebrale"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Cos&#8217;\u00e8 un Aneurisma?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;Aneurisma \u00e8 un rigonfiamento, una malformazione, che interessa un vaso del cervello.<\/p>\n\n\n\n<p>Solitamente i vasi pi\u00f9 interessati da questa patologia sono quelli dell&#8217;arteria cerebrale media, della carotide intracranica, e dell&#8217;arteria comunicante anteriore e posteriore.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo rigonfiamente si forma solitamente tra il cervello e le membrane&nbsp; che lo rivestono ed \u00e8 causato da un processo degenerativo del tessuto connettivo della parete del&nbsp; vaso che provoca un assottigliamento e un indebolimento della parete.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\"><figure class=\"aligncenter size-medium\"><img alt=\"Immagine aneurisma\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/aneurisma1-300x300.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7560\" srcset=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/aneurisma1-300x300.jpg 300w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/aneurisma1-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/aneurisma1-150x150.jpg 150w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/aneurisma1-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/aneurisma1-2048x2048.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Fattori di rischio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>i Fattori che posso aumentare il rischio di aneurisma cerebrale sono l&#8217;ipertensione arteriosa, l&#8217;aterosclerosi, famigliarit\u00e0, lesioni cerebrali, alcolismo, infezioni, droghe, e alcune patologie congenite.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella maggior parte dei casi gli aneurismi non causano sintomi o problemi di salute, sono detti &#171;silenti&#187;, ci\u00f2 si verifica quando l&#8217;aneurisma non si rompe ma si tratta comunque di una condizione da tenere monitorata sotto indicazione del mdico.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia in alcuni casi gli aneurismi posso ingrossarsi e premere sui nervi cerebrali causando sintomi simili a quelli provocati dalla rottura dell&#8217;aneurisma quali:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Nausea, vomito<\/li><li>Sonnolenza<\/li><li>perdita di equilibrio durante il cammino<\/li><li>perdita di coordinazione<\/li><li>pupille dilatate<\/li><li>sensibilit\u00e0 alla luce<\/li><li>visione offuscata o doppia<\/li><li>palpebra cadente<\/li><li>confusione mentale<\/li><li>difficolt\u00e0 di parola<\/li><li>mal di testa improvviso<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Diagnosi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quando un aneurisma si rompe e il paziente presenta i sintomi sopra elencati, il medico fa una prediagnosi basandosi sull&#8217;esame obiettivo che verr\u00e0 poi confermata o smentita dagli esami strumentali, i quali permettono anche di stabilire la sede dell&#8217;aneurisma, l&#8217;area del cervello colpita ed eventuali aneurismo non rotti.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli strumenti utilizzati per la diagnosi di aneurisma cerebrale sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>TAC primo esame solitamente utilizzato per individuare se ci sono sanguinamenti nel cervello<\/li><li>Risonanza Magnetica, un tipo di risonanza magnetica che valuta nel dettaglio le arterie detta angiografia con risonanaza magnetica, pu\u00f2 rilevare la presenza di un aneurisma<\/li><li>Angiogramma cerebrale, durante questa procedura il medico inserisce un tubo flessibile e sottile all&#8217;interno di una grande arteria, solitamente nell&#8217;inguine, e raggiunge il cervello. Un colorante speciale viene iniettato nelle arterie per evidenziare meglio la presenza di un aneurisma.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\"><figure class=\"aligncenter size-medium\"><img alt=\"Immagine aneurisma\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/aneurisma2-1-300x300.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7563\" srcset=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/aneurisma2-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/aneurisma2-1-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/aneurisma2-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/aneurisma2-1-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/aneurisma2-1-2048x2048.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Trattamento<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Solitamente quando un aneurisma si rompe il trattamento \u00e8 chirurgico, ci sono diversi tipi di interventi chirurgici che sono valutati&nbsp; dal neurochirugo in base alla sede dell&#8217;aneurisma, alla gravit\u00e0 della rottura e alla zona del cervello in cui si trova.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Clipping o clippaggio: in questa tecnica il chirurgo inserisce una clip al collo dell&#8217;aneurisma per bloccare il flusso sanguigno ed evitare che si rompa di nuovo la parete del vaso.<\/li><li>Coiling endovascolare: chiusura dell&#8217;aneurisma: questa tecnica risolve l&#8217;aneurisma dall&#8217;interno, viene infatti posizionata una spirale all&#8217;interno dell&#8217;aneurisma che lo chiude.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Con questa tecnica si viene a formare un coagulo che chiude l&#8217;apertura dell&#8217;aneurisma in modo che il sangue riprenda a circolare nella zona senza per\u00f2 accedere all&#8217;aneurisma.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Riabilitazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La condizione del paziente in seguito al trattamento chirugico o non chirurgico dell&#8217;aneurisma, dipendono dalla zona cerebrale interessata, dalle dimensioni dell&#8217;aneurisma, dall&#8217;et\u00e0 del paziente e dal decorso clinico del soggetto.<\/p>\n\n\n\n<p>A seconda della zona cerebrale interessata si avranno segni e sintomi diversi, si posso presentare deficit di movimento e di reclutamento all&#8217;arto superiore e\/o inferiore, solitamnte controlaterale allazona della lesione cerebale, difficolt\u00e0 di linguaggio , ipertono (rigidit\u00e0) ecc&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>La fisoterapia \u00e8 fondamentale e va iniziata non appena le condizioni cliniche del paziente siano stabili e idonee all&#8217;inizio della riabilitazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il paziente verr\u00e0 seguito da un team di professionisti che compronde medici, neurologi, fisiatri, logopedisti, neuropsicologi, fisioterapisti, terapisti occupazionali, infermieri e tutto il personale sanitario di cui necessit\u00e0 il paziente.<\/p>\n\n\n\n<p>I tempi di recupero sono solitamente lunghi e variano da qualche mese ad un anno o pi\u00f9 di trattamento, in questo periodo di tempo il paziente ed i suoi famigliari vengono accompagnati nel percorso riabilitativo ed aiutati ad affrontare tutti gli ostacoli che si presentano giorno per giorno al fine di ottenere un recupero e una qualit\u00e0 di vita migliore possibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista motorio vengono stabiliti, insieme al paziente, degli obiettivi concreti, funzionali e finalizzati al miglioramento della qualit\u00e0 di vita e al recupero delle attivit\u00e0 che il paziente eseguiva prima della patologia e che vorrebbe tornare a svolgere nel migliore modo possibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Non c&#8217;\u00e8 un tempo massimo entro il quale avviene il recupero e non c&#8217;\u00e8 un limite oltre il quale i miglioramenti non sono pi\u00f9 possibili, il recupero e il raggiungimento degli obiettivi non ha limiti di tempo perci\u00f2&#8230;&#8230; forza iniziamo!!<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>A cura di:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elisa Bianchetti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Riabilitazione neurologica<\/li><li>Rieducazione funzionale globale<\/li><li>idrokinesiterapia<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-social-links is-layout-flex wp-block-social-links-is-layout-flex\">\n\n\n\n\n\n<li class=\"wp-social-link wp-social-link-linkedin  wp-block-social-link\"><a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/elisa-bianchetti-6495a4173\/?originalSubdomain=it\" class=\"wp-block-social-link-anchor\"><svg width=\"24\" height=\"24\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.1\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path d=\"M19.7,3H4.3C3.582,3,3,3.582,3,4.3v15.4C3,20.418,3.582,21,4.3,21h15.4c0.718,0,1.3-0.582,1.3-1.3V4.3 C21,3.582,20.418,3,19.7,3z M8.339,18.338H5.667v-8.59h2.672V18.338z M7.004,8.574c-0.857,0-1.549-0.694-1.549-1.548 c0-0.855,0.691-1.548,1.549-1.548c0.854,0,1.547,0.694,1.547,1.548C8.551,7.881,7.858,8.574,7.004,8.574z M18.339,18.338h-2.669 v-4.177c0-0.996-0.017-2.278-1.387-2.278c-1.389,0-1.601,1.086-1.601,2.206v4.249h-2.667v-8.59h2.559v1.174h0.037 c0.356-0.675,1.227-1.387,2.526-1.387c2.703,0,3.203,1.779,3.203,4.092V18.338z\"><\/path><\/svg><span class=\"wp-block-social-link-label screen-reader-text\">LinkedIn<\/span><\/a><\/li>\n\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-medium is-style-default\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"200\" height=\"300\" src=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/img_9264-200x300.jpg\" alt=\"Elisa Bianchetti\" class=\"wp-image-5126\" srcset=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/img_9264-200x300.jpg 200w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/img_9264-768x1152.jpg 768w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/img_9264-683x1024.jpg 683w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/img_9264.jpg 1365w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><figcaption>Elisa Bianchetti<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos&#8217;\u00e8 un Aneurisma? 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