{"id":7463,"date":"2020-03-27T13:40:56","date_gmt":"2020-03-27T12:40:56","guid":{"rendered":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/?p=7463"},"modified":"2020-03-27T13:43:29","modified_gmt":"2020-03-27T12:43:29","slug":"ictus-cerebrale-e-adesso-cosa-mi-aspetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/ru\/2020\/03\/27\/ictus-cerebrale-e-adesso-cosa-mi-aspetta\/","title":{"rendered":"ICTUS CEREBRALE: E ADESSO COSA MI ASPETTA?!"},"content":{"rendered":"\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>L&#8217;ictus\nrappresenta nella popolazione anziana una delle maggiori cause di\ndisabilit\u00e0 grave e improvvisa, spesso infatti colpisce in modo\nsubdolo senza apparenti segni premonitori cogliendo &#171;impreparati&#187;\nsia i pazienti che i propri famigliari.<\/p>\n\n\n\n<p>Le\ndomande che pi\u00f9 frequentemente mi sento fare dai pazienti o dai loro\nfamigliari in seguito ad un evento di ictus sono queste:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>\nCosa\n\t\u00e8 successo?\n\t<\/li><li>\nQuanto\n\ttempo ci metter\u00f2\/ metter\u00e0 per stare bene?\n\t<\/li><li>\nCosa\n\tdovr\u00f2 affrontare ora?\n\t<\/li><li>\nCome\n\tcambier\u00e0 la mia vita quando torner\u00f2 a casa?\n<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Cerchiamo\ndi rispondere insieme a queste domande per aiutarvi ad affrontare al\nmeglio le prime difficolt\u00e0 che si presentano in seguito ad un evento\ndi Ictus.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img alt=\"Immagine dolore alla testa\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"400\" src=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/image-11.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7464\" srcset=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/image-11.jpeg 700w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/image-11-768x438.jpeg 768w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/image-11-320x183.jpeg 320w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/image-11-640x366.jpeg 640w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/image-11-360x206.jpeg 360w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em><strong>Cosa\n\u00e8 successo?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quando si\nparla di ictus o ischemia cerebrale si intende la chiusura o la\nrottura di un vaso cerebrale, cio\u00e8 un arteria che porta il sangue al\ncervello, e di conseguenza una minore o eccessiva quantit\u00e0 di sangue\nche irrora la zona del cervello colpita.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa\nparte del cervello le cellule rimangono senza ossigeno per un periodo\ndi tempo che pu\u00f2 essere pi\u00f9 o meno lungo a seconda della gravit\u00e0\ndell&#8217;attacco e della tempestivit\u00e0 con cui viene trattato.<\/p>\n\n\n\n<p>Di\nconseguenza le parti del corpo comandate da questa zona del cervello\nposso subire dei danni, anche questi pi\u00f9 o meno permanenti e\ninvalidanti a seconda della gravit\u00e0 dell&#8217;attacco, che solitamente si\nmanifestano nella parte controlaterale alla zona del cervello\ncolpita, quindi se la parte colpita \u00e8 una parte destra del cervello\navremo problemi alla parte sinistra del corpo, viceversa se la parte\ndel cervello colpit\u00e0 sar\u00e0 a sinistra avremo problemi alla parte\ndestra del corpo.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Quanto\ntempo ci metter\u00f2\/ metter\u00e0 per stare bene?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\nQuesta \u00e8 sicuramente la\ndomanda che crea pi\u00f9 ansia e preoccupazione sia nel paziente che nei\nfamigliari che lo assisteranno quotidianamente.<\/p>\n\n\n\n<p>\nI tempi di recupero sono molto\nsoggettivi e dipendenti da diversi fattori quali:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>\n\n\t<em><strong>Et\u00e0<\/strong><\/em>: pi\u00f9 il\n\tpaziente \u00e8 anziano pi\u00f9 sar\u00e0 impegnativo il recupero\n\t<\/li><li>\n\n\t<em><strong>Gravit\u00e0 dell&#8217;Ictus<\/strong><\/em>:\n\tcio\u00e8 quanto \u00e8 estesa l&#8217;area del cervello colpita, di quale area si\n\ttratta e, di conseguenza, quali sono le parti del corpo compromesse.\n\t<\/li><li>\n\n\t<em><strong>Tempestivit\u00e0 del\n\ttrattamento<\/strong><\/em>: quanto prima si intervine, dal punto di vista\n\tospedaliero, all&#8217;arrivo dei primi segnali tanto migliore sar\u00e0 la\n\tprognosi del paziente.\n\t<\/li><li>\n\n\t<em><strong>Tempestivit\u00e0\n\tnell&#8217;inizio del trattamento riabilitativo<\/strong><\/em>: la riabilitazione\n\tpost ictus deve iniziare non appena le condizioni del paziente siano\n\tstabili dal punto di vista medico, \u00e8 importantissimo iniziare\n\tappena possibile la fisioterapia in modo da stimolare nel modo\n\tgiusto la plasticit\u00e0 neuronale cio\u00e8 la capacit\u00e0 dei neuroni di\n\t&#171;ricreare e sostituire&#187; le funzioni lese per aiutare il\n\tpaziente ad ottenere il miglior recupero possibile.\n<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><em><strong>Cosa\ndovr\u00f2 affrontare ora?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\nUna volta stabilizzate dal\npunto di vista clinico le condizioni del paziente, si procede alla\npianificazione dell&#8217;iter riabilitativo che sar\u00e0 personalizzato e\n&#171;plasmato&#187; in base alle caratteristiche e agli obiettivi\ndel paziente e dei suoi famigliari.<\/p>\n\n\n\n<p>\nE&#8217; difficile prevedere i tempi\ndelle fasi di riabilitazione in quanto possono durare settimane, mesi\no anni a seconda delle condizioni del paziente e della gravit\u00e0\ndell&#8217;ictus.<\/p>\n\n\n\n<p>\nSolitamente dopo la prima fase\nacuta di ricovero in cui vengono sabilizzate le funzioni vitali, il\npaziente rimarr\u00e0 comunque ricoverato in ospedale o verr\u00e0 trasferito\nin una struttura riabilitativa e inizier\u00e0 il percorso riabilitativo\ncreato da un team di professionisti che comprende:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>\n\n\t<em><strong>medici<\/strong><\/em>:\n\tneurologi, fisiatri, medici internisti che controlleranno lo stato\n\tdi salute del paziente e coordineranno le terapie.\n\t<\/li><li>\n\n\t<em><strong>Fisioterapisti<\/strong><\/em>:\n\tsi occuperanno del recupero delle funzionalit\u00e0 motorie, sensitive,\n\tcognitive per aiutare il paziente a recuperare nel modo migliore\n\tpossibile la propria autonomia e le funzioni lese.\n<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>\n\n\t<em><strong>Logopedisti<\/strong><\/em>: si\n\toccuperanno delle difficolt\u00e0 del linguaggio, non tutti i pazienti\n\tcolpiti da ictus presentano difficolt\u00e0 nel linguaggio, questo tipo\n\tdi problema \u00e8 presente soprattutto nei pazienti colpiti da ictus\n\tsinistro in quanto l&#8217;area del linguaggio si trova nella parte\n\tsinistra del cervello.\n\t<\/li><li>\n\n\t<em><strong>Terapisti\n\toccupazionali<\/strong><\/em>: o ergoterapia, ha lo scopo di rendere il\n\tpaziente pi\u00f9 autonomo possibile nelle attivit\u00e0 della vita\n\tquotidiana quali mangiare, lavarsi, vestirsi, svolgere la propria\n\tprofessione, le attivit\u00e0 del tempo libero ecc..\n<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>\nUna volta terminata anche la\nfase di ricovero a scopo riabilitativo il paziente potr\u00e0 continuare\nla fisioterapia appoggiandosi a centri fisioterapici presenti sul\nterritorio, che si occuperanno di proseguire il percorso\nriabilitativo gi\u00e0 intrapreso in ambito ospedaliero e di aiutare il\npaziente a raggiungre i propri obiettivi quali ad esempio la\ndeambulazione autonoma o con l&#8217;aiuto di ausili.<\/p>\n\n\n\n<p>\nE&#8217; importante ricordare che i\nmiglioramenti e il recupero sono sempre possibili non c&#8217;\u00e8 un tempo\nmassimo entro il quale devono essere raggiunti!!!<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Come\ncambier\u00e0 la mia vita quando torner\u00f2 a casa?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\nUna delle paure pi\u00f9 grandi\ndopo aver avuto un ictus e di conseguenza dopo un lungo ricovero\nospedaliero \u00e8 il ritorno a casa e alla vita di tutti i giorni.<\/p>\n\n\n\n<p>\n<em>Avere paura \u00e8 normale!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\nSpesso in seguito a questa\npatologia si ha un cambiamento delle capacit\u00e0 fisiche e, alcune\nvolte, mentali tra cui memoria concentrazione ecc&#8230; \n<\/p>\n\n\n\n<p>\nCome abbiamo detto prima,\nl&#8217;ictus colpisce la parte controlaterale rispetto alla zona del\ncervello in cui si \u00e8 verificato, perci\u00f2 il paziente si trover\u00e0\nprobabilmente a dover affrontare alcune difficolt\u00e0 nell&#8217;utilizzo del\nbraccio e della gamba destra o sinistra.<\/p>\n\n\n\n<p>\nNon possiamo sapere quanto\ntempo e quanto migliorer\u00e0 la funzionalit\u00e0 della parte del corpo\ncolpita ma POSSIAMO LAVORARCI insieme!<\/p>\n\n\n\n<p>\nPossiamo lavorare e stimolare\nil recupero della funzionalit\u00e0 persa e trovare strategie per\nsuperare le difficolt\u00e0 dovute alla nuova condizione in cui il\npaziente si trova, insegnandogli come ricominciare ad eseguire le\nattivit\u00e0 della vita quotidiana.<\/p>\n\n\n\n<p>\nPer aiutare il paziente a\nsvolgere nel modo pi\u00f9 autonomo possibile le attivit\u00e0 all&#8217;interno\ndella propria abitazione si possono apportare alcune modifiche quali:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>\n\n\tmettere ringhiere alle scale\n\to maniglie di sostegno in alcuni punti strategici come in bagno, in\n\tcucina ecc\n\t<\/li><li>\n\n\ttogliere i tappeti che\n\tpossono essere un ostacolo e un pericolo per il paziente che si\n\tmuove in carrozzina o con l&#8217;aiuto di un ausilio per deambulare (\n\tdeambulatore, bastone ecc)\n\t<\/li><li>\n\n\tun letto adatto alle esigenze\n\tdel paziente che lo aiuti ad alzarsi e a muoversi in modo pi\u00f9\n\tsemplice e funzionale; anche l&#8217;utilizzo di un alza water \u00e8 un\n\tgrande aiuto per alzarsi e sedersi con meno fatica e permettergli,\n\tquando possibile, di andare in bagno in modo autonomo.\n<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>\nPerci\u00f2 se hai avuto un ictus\no un tuo famigliare \u00e8 stato colpito da ictus non esitare a\ncontattarci possiamo aiutarti!<\/p>\n\n\n\n<p> Chiamci al numero 0584\/739400<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p><strong>Elisa Bianchetti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Riabilitazione neurologica<\/li><li>Rieducazione funzionale globale<\/li><li>idrokinesiterapia<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><a rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\" href=\"https:\/\/it.linkedin.com\/in\/elisa-bianchetti-6495a4173\"><\/a><a href=\"https:\/\/it.linkedin.com\/in\/elisa-bianchetti-6495a4173\">https:\/\/it.linkedin.com\/in\/elisa-bianch<\/a><a href=\"https:\/\/it.linkedin.com\/in\/elisa-bianchetti-6495a4173\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"etti-6495a417 (apre in una nuova scheda)\">etti-6495a417<\/a><a href=\"https:\/\/it.linkedin.com\/in\/elisa-bianchetti-6495a4173\">3<\/a><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-thumbnail\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/img_9264-150x150.jpg\" alt=\"Elisa Bianchetti\" class=\"wp-image-5126\" srcset=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/img_9264-150x150.jpg 150w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/img_9264-266x266.jpg 266w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/img_9264-500x500.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><figcaption>Elisa Bianchetti<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ictus rappresenta nella popolazione anziana una delle maggiori cause di disabilit\u00e0 grave e improvvisa, spesso infatti colpisce in modo subdolo senza apparenti segni premonitori cogliendo &#171;impreparati&#187; sia i pazienti che i propri famigliari. Le domande che pi\u00f9 frequentemente mi sento fare dai pazienti o dai loro famigliari in seguito ad un evento di ictus sono [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":"","inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-7463","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-blog"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"ru","enabled_languages":["it","ru","gb"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"ru":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"gb":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7463","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7463"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7463\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7469,"href":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7463\/revisions\/7469"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7463"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7463"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7463"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}