{"id":6553,"date":"2018-12-18T15:56:09","date_gmt":"2018-12-18T14:56:09","guid":{"rendered":"http:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/?p=6553"},"modified":"2019-02-04T10:19:50","modified_gmt":"2019-02-04T09:19:50","slug":"protesi-al-ginocchio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/ru\/2018\/12\/18\/protesi-al-ginocchio\/","title":{"rendered":"Protesi al ginocchio"},"content":{"rendered":"<div style=\"padding-top: 75px\"><\/div>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">TI DEVI OPERARE DI PROTESI AL GINOCCHIO???<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">AFFRONTIAMOLA AL MEGLIO SENZA DIFFICOLTA!!!<\/span><\/p>\n<p><strong><i>COME E&#8217; FORMATO UN GINOCCHIO E COME FUNZIONA?<\/i><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il ginocchio \u00e8 un articolazione relativamente semplice, costituita da 3 ossa lunghe<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Il <strong>FEMORE<\/strong>, che rappresenta l&#8217;osso della coscia e <\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>TIBIA<\/strong> e <strong>PERONE<\/strong> che costituiscono le ossa della gamba; <\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>ROTULA<\/strong> un piccolo osso piatto e rotondeggiante.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tutte queste strutture ossee sono rivestite, nelle zone di contatto tra di loro, da una superficie molto delicata e preziosa chiamata <strong>CARTILAGINE<\/strong>, la quale viene protetta da due \u201ccuscinetti\u201d che sono il <strong>MENISCO MEDIALE E LATERALE<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L&#8217;insieme di queste strutture ossee permette all&#8217;intera articolazione del ginocchio di compiere dei movimenti; in particolare un movimento di estensione, ovvero la possibilit\u00e0 di stendere completamente l&#8217;intera gamba, un movimento di flessione, ovvero la possibilit\u00e0 di piegare completamente l&#8217;intera gamba quasi fino a 180\u00b0, e poi dei piccoli movimenti di rotazione sia internamente sia esternamente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A stabilizzare tutta questa articolazione durante i movimenti, abbiamo un insieme di <strong>legamenti<\/strong><\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">I LEGAMENTI CROCIATI ANTERIORE e POSTERIORE, <\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">I LEGAMENTI COLLATERALI MEDIALE E LATERALE <\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">e due <strong>tendini<\/strong> molto importati:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">TENDINE ROTULEO<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">TONDINE DEL QUADRICIPITE<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Un ruolo fondamentale \u00e8 svolto dal <strong>compartimento muscolare<\/strong><\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">MUSCOLO QUADRICIPITE, anteriormente <\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">MUSCOLI FLESSORI, posteriormente<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><img alt=\"Immagine Anatomia del ginocchio\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6556 aligncenter\" src=\"http:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/protesi_gin1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/protesi_gin1-300x200.jpg 300w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/protesi_gin1.jpg 700w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong><i>PERCHE&#8217; POSSIAMO AVER DOLORE AL GINOCCHIO?<\/i><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le cause che possono determinare dolore al ginocchio posso essere davvero tante; <\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">traumi acuti, tipo cadute, <\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">traumi sportivi, <\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">incidenti <\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\"> riguardare dolori che possono comparire durante gli anni a causa di una degenerazione della cartilagine tra le ossa, quadro clinico della famigerata <\/span><strong>artrosi<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"> (gonartrosi).<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Inoltre posso anche essere presenti delle<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">deviazioni strutturali, come il ginocchio varo o ginocchio valgo, che possono contribuire anche loro a causare una usura con assottigliamento della cartilagine.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">I <\/span><strong>sintomi<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"> che si possono percepire sono spesso ben riconoscibili con un <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">dolore localizzato<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> proprio su tutta la articolazione, in determinati movimento in carico, tipo salire e scendere le scale, oppure durante un accovacciamento con difficolt\u00e0 a rialzarsi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questi sintomi dolorosi spesso possono portare l&#8217;intera articolazione ad irrigidirsi, andando a perdere sopratutto il movimento completo in estensione, andando a determinare una zoppia durante la fase del cammino.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La rigidit\u00e0 articolare, in tempi brevi, contribuir\u00e0 a diminuire l&#8217;efficienza muscolare, rendendo l&#8217;articolazione molto debole durante le attivit\u00e0 quotidiane e i piccoli spostamenti, fino ad una perdita anche del controllo dell&#8217;equilibrio con l&#8217;instaurarsi di una paura a compiere movimenti e piccole attivit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><strong><i>CHE VISITE ED ESAMI DEVO FARE???<\/i><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In questo caso \u00e8 molto importante diagnosticare precocemente, attraverso una visita con un <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">ortopedico specializzato <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">nell&#8217;arto inferiore e di un fisioterapista, la mobilit\u00e0 del ginocchio e i movimenti pi\u00f9 sintomatici per il paziente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Utile pu\u00f2 essere l&#8217;utilizzo di esami diagnostici, tra tutti la <\/span><strong>radiografia in carico<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>,<\/strong> che pu\u00f2 mostrare l&#8217;alterazione eventualmente dei profili ossei e verificare la presenza di malformazioni, danni articolari e processi degenerativi della cartilagine.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In caso di una degenerazione artrosica importante \u00e8 fondamentale eseguire una visita clinico-manuale, affinch\u00e9 l&#8217;ortopedico possa decidere se ricorrere ad un intervento chirurgico di artroprotesi oppure optare per un trattamento conservativo, svolto da un fisioterapista specializzato in fisioterapia conservativa nell&#8217;artrosi di ginocchio.<\/span><\/p>\n<p><img alt=\"Immagine lastra ginocchio\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6557 aligncenter\" src=\"http:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/protesi_gin2-247x300.jpg\" alt=\"\" width=\"247\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/protesi_gin2-247x300.jpg 247w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/protesi_gin2.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 247px) 100vw, 247px\" \/><\/p>\n<p><strong><i>MI DEVO OPERARE DI PROTESI AL GINOCCHIO???<\/i><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Possono essere diverse le situazioni che posso portare il paziente a dover fare un intervento chirurgico di protesi al ginocchio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le situazioni pi\u00f9 indicative possono essere:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">una <em>dolorabilit\u00e0<\/em>\u00a0molto intensa e invalidante, che va a peggiore in maniera totale le attivit\u00e0 quotidiane come camminare, salire e scendere le scale<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">un articolazione del ginocchio molto rigida, completamente bloccata in flessione senza possibilit\u00e0 di recupero<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">un dolore pulsante e costante sia durante la giornata sia durante la notte<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">ma sopratutto un <\/span><strong>trattamento fisioterapico conservativo<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"> che, dimostrandosi da letteratura come il miglior trattamento da perseguire, non determina una diminuzione del dolore e un recupero funzionale ottimale per il paziente.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><i>L&#8217;OPERAZIONE MI AIUTERA&#8217; A TORNARE COME PRIMA???<\/i><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L&#8217;intervento chirurgico di protesi al ginocchio, negli anni, ha incrementato in maniera esponenziale la sua <\/span><strong>affidabilit\u00e0<\/strong> <span style=\"font-weight: 400;\">garantendo in tempi molto brevi, per non dire brevissimi, un <\/span><b>ritorno ottimale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> alla vita normale quotidiana, lavorativa e anche in diverse attivit\u00e0 sportive.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Di fondamentale importanza \u00e8 il ruolo di <\/span><b>collaborazione e fiducia tra paziente e fisioterapista<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> sia durante le sedute di riabilitazione in studio sia nell&#8217;esecuzione degli esercizi che il fisioterapista prescriver\u00e0 al paziente.<\/span><\/p>\n<p><b><i>QUALI SONO LE TIPOLOGIE DI INTERVENTO DI PROTESI AL GINOCCHIO???<\/i><\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">E&#8217; fondamentale precisare che la tipologia di protesi che verr\u00e0 scelta deve essere presa dall&#8217;ortopedico di riferimento, il quale in base alla situazione clinico-fisica del paziente sapr\u00e0 consigliare il paziente nel modo opportuno.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Esistono due tipologie di impianti protesici utilizzati nell&#8217;articolazione del ginocchio:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">la <\/span><strong>protesi totale<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"> del ginocchio<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">la <\/span><strong>protesi monocompartimentale<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"> del ginocchio.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nella <\/span><strong>protesi totale<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">, verr\u00e0 sostituita per intero tutt&#8217;articolazione del ginocchio attraverso due innesti, uno nella tibia e l&#8217;altro nel femore, che combaceranno perfettamente;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">nella <\/span><strong>protesi monocompartimentale<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"> invece, verr\u00e0 sostituita solo una parte dell&#8217;articolazione del ginocchio, la parte interna o quella esterna, mantenendo una conservazione pi\u00f9 ampia dell&#8217;intera articolazione naturale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Bisogna sottolineare che la decisione spetta solo allo specialista ortopedico e tuttavia pu\u00f2 capitare che una protesi monocompartimentale consigliata alla prima visita, possa venire baipassata verso una protesi totale se si lascia proseguire il processo degenerativo senza intervenire in tempi abbastanza veloci.<\/span><\/p>\n<p><img alt=\"Immagine protesi ginocchio\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6558 aligncenter\" src=\"http:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/protesi_gin3-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/protesi_gin3-300x200.jpg 300w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/protesi_gin3.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong><em>CI SONO MOVIMENTI O POSIZIONI DA EVITARE DOPO L&#8217;INTERVENTO???<\/em><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La protesi del ginocchio, rispetto alla protesi a livello dell&#8217;articolazione dell&#8217;anca, ha un <\/span><strong>rischio inferiore<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"> per quanta riguarda movimenti o posture eseguite dal paziente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Un aspetto fondamentale \u00e8 quello di prestare molta attenzione ad esempio nei movimenti di flessione del ginocchio che non deve superare i 110\u00b0-120\u00b0, anche se in certe situazioni e con determinati pazienti pu\u00f2 essere possibile anche aumentare tali parametri.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Un annotazione importante da fare riguarda all&#8217;inizio la <\/span><strong>concessione del carico<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">, ovvero del peso, che il paziente pu\u00f2 aggiungere alla protesi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Infatti in base alla situazione ossea che l&#8217;ortopedica trover\u00e0 durante l&#8217;intervento, l&#8217;et\u00e0 del paziente, la mineralizzazione delle ossa, il chirurgo pu\u00f2 procedere con una cementificazione della protesi o alla non cementificazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La distinzione consiste in<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><strong>protesi cementate<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">, il chirurgo si serve di un \u201ccemento\u201d ad azione rapida, il quale permette al paziente fin dai primi giorni di poter carica maggiormente il peso su di \u00a0essa, in attivit\u00e0 come camminare, salire e scendere le scale, <\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><strong>protesi non cementate<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"> dove questo \u201ccemento\u201dnon viene inserito e quindi necessitano di un tempo pi\u00f9 lungo per assorbire certi carichi da parte del paziente dal momento che la riformazione delle ossa \u00e8 un processo lento e graduale.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><i>AVVERTENZE E SITUAZIONI IN CUI PRESTARE ATTENZIONE???<\/i><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Molto importante \u00e8 monitorare con un f<\/span>isioterapista esperto<span style=\"font-weight: 400;\"> in protesica di ginocchio la condizione clinica dell&#8217;intervento, prestando attenzione ad <\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">n aumento graduale della capacit\u00e0 di movimento in flesso-estensione della protesi<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">rossore, calore e gonfiore in corrispondenza della ferita<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">gonfiore importante su tutta la zona del ginocchio<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">dolore al polpaccio con gonfiore, rossore e calore diffuso fino al piede.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In caso di comparsa di uno o pi\u00f9 di queste condizioni \u00e8 opportuno contattare e recarsi velocemente dal chirurgo di riferimento.<\/span><\/p>\n<p><strong><i>QUANDO TORNARE A CAMMINARE, GUIDARE E LAVORARE???<\/i><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tutti questi sono aspetti molto personali che possono differire molto tra interventi e interventi e tra paziente e paziente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In linea di massima possiamo dire <\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">nel giro di <\/span><strong>3-4 settimane<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"> l&#8217;uso delle <\/span><strong>stampelle<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"> pu\u00f2 essere abbandonato, sempre che non siano presenti i segni e sintomi precedentemente descritti e dopo che il paziente sia riuscito a recuperare molto bene lo schema del passo riducendo al minimo un piccola zoppia inerente all&#8217;intervento che dovr\u00e0 essere comunque risolta nel breve tempo possibile.<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Dopo \u00a0<\/span>5-6 settimane<span style=\"font-weight: 400;\">, mentre il <\/span><strong>rientro al lavoro<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"> \u00e8 strettamente collegato alla tipologia di lavoro, oscillando tra le 3-4 settimane per lavori a bassa intensit\u00e0 e le 6-8 settimane per quelle attivit\u00e0 pi\u00f9 intense.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">E&#8217; fondamentale comunque attenersi molto bene e scrupolosamente alle <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">indicazioni <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">che verranno <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">fornite dal chirurgo ortopedico<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> ed eseguire il programma di riabilitazione con un fisioterapista specializzato che pianificher\u00e0 un percorso di recupero personalizzato rispettando i tempi di guarigione e valutando in corso d&#8217;opera i miglioramenti anche in stretta collaborazione con l&#8217;ortopedico.<\/span><\/p>\n<p><strong><i>LA MIA PROTESI QUANTO PUO&#8217; DURARE??? <\/i><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La <\/span><strong>durata<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"> delle protesi in questi anni \u00e8 nettamente migliorata, grazie ai materiali utilizzati, le tecniche chirurgiche e sopratutto all&#8217;aspetto della fisioterapia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ovviamente altre variabili entrano in gioco, nella durata di una protesi come:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">uso corretto nei movimenti giornalieri e lavorativi<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">un sovraccarico eccessivo<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">mantenimento ottimale dei movimenti, con recupero totale della completa estensione<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">sovrappeso del paziente<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">controlli periodici con il fisioterapista per mantenere un equilibrio tra la forza, il controllo motorio e la mobilit\u00e0 articolare<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">rispettando questi parametri possiamo affermare che il <\/span><strong>90% delle protesi<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"> al ginocchio pu\u00f2 superare tranquillamente i 10 fino ad <\/span><strong>arrivare a 20 anni!!!<\/strong><\/p>\n<p><strong><i>COME SI SVOLGE E QUANDO DEVE ESSERE INIZIATA LA FISIOTERAPIA POST-OPERATORIA???<\/i><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L&#8217;aspetto della fisioterapista riveste un ruolo <\/span><strong>estremamente importante<\/strong> <span style=\"font-weight: 400;\">che deve essere eseguita da un fisioterapista altamente specializzato nel recupero post-operatorio di protesi al ginocchio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La fisioterapia, rispettando la condizione del paziente e in accordo con l&#8217;ortopedico, deve iniziare <\/span><strong>precocemente<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"> fin dai primi momenti dopo l&#8217;intervento, con leggere mobilizzazioni passive e attive-assistite da parte del paziente con l&#8217;aiuto del fisioterapista.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In <\/span><strong>ospedale<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"> il paziente imparer\u00e0 <\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">esercizi semplici per andare a <\/span><strong>riattivare la muscolatura<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"> dell&#8217;intero arto inferiore coinvolto nell&#8217;intervento, con un attenzione anche verso l&#8217;arto inferiore non operato.<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">l&#8217;utilizzo delle stampelle, <\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">recuperare lo <\/span><strong>schema del passo<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">, <\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><strong>salire e scendere le scale<\/strong> <span style=\"font-weight: 400;\">nel modo pi\u00f9 sicuro e ottimale possibile.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Appena verr\u00e0 <\/span><b>dimesso<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, il paziente dovr\u00e0 <\/span><strong>affidarsi ad un centro di fisioterapia<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"> altamente specializzato e dovr\u00e0 essere seguito da un fisioterapista, che lo prender\u00e0 in carico per tutto il suo periodo riabilitativo, con un programma specifico e programmato sulle caratteristiche individuali del paziente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Insieme al <strong>f<\/strong><\/span><strong>isioterapista<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"> verranno incrementati in modo graduale e senza dolore<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">i parametri di carico \u00a0<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">di intensit\u00e0 di lavoro<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">esercizi per il recupero della forza muscolare<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">della propriocettivit\u00e0 ovvero del controllo dell&#8217;equilibrio <\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">recupero completo della deambulazione.<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Recupero e superamento delle difficolt\u00e0 descritte dal paziente<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">un monitoraggio constate sugli esercizi che verrano insegnati da fare a domicilio<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Qualche <\/span><strong>fastidio\/dolore<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"> devono essere considerati come <\/span><strong>normali<\/strong> <span style=\"font-weight: 400;\">in un programma di rieducazione dopo intervento di protesi al ginocchio, ma tali situazioni verrano facilmente superate seguendo con attenzione tutte le indicazioni che il fisioterapista dar\u00e0 al paziente sia durante le sedute fisioterapiche in studio, sia per tutto quello che riguarda i suoi compiti che dovr\u00e0 svolgere autonomamente a casa propria.<\/span><\/p>\n<p><strong>Periodici controll<\/strong><b>i<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> verranno pianificati per monitorare il decorso dell&#8217;intero programma di rieducazione, sia con uno stretto contatto con l&#8217;ortopedico, sia con controlli effettuati dal fisioterapista con opportuni test e con un programma specifico di esercizi che varr\u00e0 confezionato per ogni paziente, con cambiamenti ed incrementi <\/span><strong>ogni 3 mesi, 6 mesi e 12 mesi.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Detto tutto ci\u00f2 possiamo affermare che:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">in base alla fase pre-ambulatoriale, l&#8217;ottimizzazione dei tempi di <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">ricovero in ospedale \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0(3-5 giorni), <\/span><\/i><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">la brevit\u00e0 dei tempi di <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">recupero post-chirurgico (2-3 mesi)<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, la costate e personalizzata fase fisioterapica eseguita con minuziosa attenzione, <\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">la costante collaborazione e <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">sincronia tra fisioterapista e ortopedico<\/span><\/i><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">la <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">rapida ripresa dell&#8217;attivit\u00e0 lavorativa<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, <\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">dimostrano come gli interventi di protesi al ginocchio vadano affrontati i maniera molto <\/span><strong>positiva<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"> con un recupero totale da parte del paziente recuperando quelle difficolt\u00e0 e dolorabilit\u00e0 delle quali era stato colpito il paziente.<\/span><br \/>\nA cura di:<\/p>\n<p><img alt=\"Immagine Matteo Santoli\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6555 size-full alignleft\" style=\"padding-right: 20px;\" src=\"http:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/matteosantoli.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/matteosantoli.jpg 200w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/matteosantoli-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/p>\n<p><strong>MATTEO SANTOLI, FT, CAS<\/strong><\/p>\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-6\">\n<ul>\n<li><span style=\"font-weight: 400;\">specializzato in terapia manuale disturbi muscolo-scheletrici<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0specilizzato in problematiche chirurgiche e post-chirurgiche spalla, anca, ginocchio, piede<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0specializzato nel recupero in ambito sportivo<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0specilizzato nelle problematiche di Dolore Cronico<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div class=\"col-md-6\">\n<p><a target=\"_blank\" class=\"linkedin-hover c_\" style=\"color:#1e73be\"  href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/matteo-santoli-452302125\/\"><svg  class=\"mk-svg-icon\" data-name=\"mk-jupiter-icon-square-linkedin\" data-cacheid=\"icon-5c190dbdcc7f6\" style=\" height:32px; width: 32px; \"  xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\"><path d=\"M444-6.4h-376c-37.555 0-68 30.445-68 68v376c0 37.555 30.445 68 68 68h376c37.555 0 68-30.445 68-68v-376c0-37.555-30.445-68-68-68zm-284.612 95.448c19.722 0 31.845 13.952 32.215 32.284 0 17.943-12.492 32.311-32.592 32.311h-.389c-19.308 0-31.842-14.368-31.842-32.311 0-18.332 12.897-32.284 32.609-32.284zm32.685 288.552h-64.073v-192h64.073v192zm223.927-.089h-63.77v-97.087c0-27.506-11.119-46.257-34.797-46.257-18.092 0-22.348 12.656-27.075 24.868-1.724 4.382-2.165 10.468-2.165 16.583v101.892h-64.193s.881-173.01 0-192.221h57.693v.31h6.469v19.407c9.562-12.087 25.015-24.527 52.495-24.527 43.069 0 75.344 29.25 75.344 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AFFRONTIAMOLA AL MEGLIO SENZA DIFFICOLTA!!! COME E&#8217; FORMATO UN GINOCCHIO E COME FUNZIONA? Il ginocchio \u00e8 un articolazione relativamente semplice, costituita da 3 ossa lunghe Il FEMORE, che rappresenta l&#8217;osso della coscia e TIBIA e PERONE che costituiscono le ossa della gamba; ROTULA un piccolo osso piatto e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":"","inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-6553","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-blog"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"ru","enabled_languages":["it","ru","gb"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"ru":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"gb":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6553","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6553"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6553\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6553"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6553"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/ru\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6553"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}