{"id":6537,"date":"2018-11-29T16:49:57","date_gmt":"2018-11-29T15:49:57","guid":{"rendered":"http:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/?p=6537"},"modified":"2019-02-04T10:20:05","modified_gmt":"2019-02-04T09:20:05","slug":"protesi-anca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/ru\/2018\/11\/29\/protesi-anca\/","title":{"rendered":"Protesi Anca"},"content":{"rendered":"<div style=\"padding-top: 75px\"><\/div>\n<p><strong><u>TI DEVI OPERARE DI PROTESI D&#8217;ANCA???<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong><u>ECCO COSA DEVI SAPERE PER AFFRONTARE AL MEGLIO LA SITUAZIONE!!!<\/u><\/strong><\/p>\n<p><img alt=\"Immagine bacino\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6538 aligncenter\" src=\"http:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/anca1-256x300.jpg\" alt=\"\" width=\"256\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/anca1-256x300.jpg 256w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/anca1.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 256px) 100vw, 256px\" \/><\/p>\n<p><strong><u>L&#8217;ANCA COS&#8217;\u00c8 E COME FUNZIONA?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Anca \u00e8 l&#8217;articolazione che collega il bacino con l&#8217;arto inferiore ed \u00e8 formata dall&#8217;acetabolo, una concavit\u00e0 dell&#8217;osso iliaco, e la testa del femore. Queste strutture sono rivestite di cartilagine, importante come cuscinetto per attutire i carichi, e permetterne lo scorrimento fluido di una con l&#8217;altra. La sua funzione principale \u00e8 di sostenere il peso della parte superiore del corpo mentre camminiamo, corriamo e ci pieghiamo.<\/p>\n<p><strong><u>COME MAI TI FA MALE?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Esistono diverse cause che possono causare il dolore all&#8217;anca. La pi\u00f9 comune \u00e8 l&#8217;artrosi (coxartrosi) che si crea in seguito alla degenerazione della cartilagine presente sulla testa del femore e nell&#8217;acetabolo.<\/p>\n<p><img alt=\"Immagine anca\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6539 aligncenter\" src=\"http:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/anca2-300x188.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/anca2-300x188.jpg 300w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/anca2-768x480.jpg 768w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/anca2-1024x640.jpg 1024w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/anca2.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>I sintomi sono solitamente ben riconoscibili. Il dolore \u00e8 diffuso e va dalla zona inguinale all&#8217;area anteriore-interna della coscia e a volte anche fino al ginocchio. Nelle prime fasi il dolore viene percepito solo durante movimenti che caricano sull&#8217;articolazione portando ad una riduzione sempre maggiore della mobilit\u00e0 articolare, fino ad arrivare a sentirlo anche da seduti e a letto.<\/p>\n<p>I movimenti che vengono principalmente compromessi sono: la scesa delle scale, infilarsi le scarpe, accavallare le gambe, alzarsi dal water fino anche al semplice camminare. Tutto questo porta a una zoppia sempre pi\u00f9 marcata andando a perdere l&#8217;efficienza muscolare, e creando scompensi per sentire meno dolore e riuscire a svolgere i movimenti problematici.<\/p>\n<p>Le persone frequentemente pi\u00f9 coinvolte sono donne e uomini sopra i 60 anni e pazienti sovrappeso. Ci sono alcuni fattori\u00a0 aggravanti e che possono portare ad una problematica precoce come svolgere un&#8217;attivit\u00e0 lavorativa usurante, avere atteggiamenti posturali non corretti durante le attivit\u00e0 quotidiane, e l&#8217;insorgenza di osteoporosi.<\/p>\n<p><strong><u>CHE VISITE ED ESAMI DEVO FARE?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 importante fare una <strong><u>visita con un ortopedico specializzato nell&#8217;arto inferiore<\/u><\/strong>, che sar\u00e0 in grado di diagnosticare tempestivamente l&#8217;artrosi dell&#8217;anca, fattore molto importante per evitare di arrivare ad una completa degenerazione della cartilagine con conseguente consumazione e deformazione della testa del femore ed acetabolo.<\/p>\n<p>La diagnosi clinica \u00e8 radiografica. Con la lastra \u00e8 possibile vedere l&#8217;alterazione del profilo scheletrico osseo e verificare la presenza di malformazioni e danni articolari. Valutata questa e abbinata ad una valutazione manuale tramite test specifici, l&#8217;ortopedico decide se \u00e8 opportuno ricorrere all&#8217;intervento chirurgico di protesi oppure se \u00e8 possibile migliorare la situazione con l&#8217;aiuto di un fisioterapista specializzato in fisioterapia conservativa nell&#8217;artrosi dell&#8217;anca.<\/p>\n<p><img alt=\"Immagine anca\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6540 aligncenter\" src=\"http:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/anca3-244x300.png\" alt=\"\" width=\"244\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p><strong><u>MI DEVO OPERARE DI PROTESI D&#8217;ANCA?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Ci sono diversi motivi per cui l&#8217;ortopedico ti possa consigliare l&#8217;intervento chirurgico di protesi d&#8217;anca:<\/p>\n<ul>\n<li>dolore intenso che limita in maniera invalidante le attivit\u00e0 quotidiane come camminare e piegarsi<\/li>\n<li>dolore costante anche a riposo sia durante il giorno che di notte<\/li>\n<li>l&#8217;anca \u00e8 talmente bloccata da impedire di alzare la gamba e di spostarsi<\/li>\n<li>il dolore \u00e8 resistente ai farmaci<\/li>\n<li>la fisioterapia conservativa non riesce ne a diminuire il dolore ne migliorare il movimento della gamba<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><u>QUALI SONO I VANTAGGI DELL&#8217;INTERVENTO?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;intervento di protesi d&#8217;anca consente un<u> <strong>rapido ritorno alla vita normale<\/strong><\/u> grazie alla scomparsa del dolore e al recupero della funzionalit\u00e0 della gamba. Finito il percorso fisioterapico di recupero si sar\u00e0 in grado di svolgere tranquillamente tutte le attivit\u00e0 quotidiane e sar\u00e0 possibile, con cautela, praticare attivit\u00e0 sportiva.<\/p>\n<p><img alt=\"Immagine protesi\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6541 aligncenter\" src=\"http:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/anca4-300x149.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"149\" srcset=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/anca4-300x149.jpg 300w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/anca4-768x382.jpg 768w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/anca4-1024x510.jpg 1024w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/anca4.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong><u>COM&#8217;\u00c8 FATTA LA PROTESI E COME\u00a0 AVVIENE L&#8217;INTERVENTO?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>La protesi dell\u2019anca \u00e8 un\u2019articolazione artificiale in grado di assolvere ai medesimi compiti della naturale e viene impiantata chirurgicamente dall&#8217;ortopedico specialista. Durante l&#8217;intervento avviene la\u00a0 sostituzione totale dell\u2019articolazione, sia l\u2019osso che la cartilagine degenerati vengono rimossi e sostituiti con le opportune componenti protesiche. La testa del femore viene tolta e sostituita con uno stelo metallico inserito nel centro del femore sulla cui parte superiore \u00e8 posizionata una testina in metallo o ceramica. L&#8217;acetabolo viene sostituito con una componente metallica fissato a volte con delle viti per aumentare la tenuta.<\/p>\n<p><img alt=\"Immagine anca\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6542 aligncenter\" src=\"http:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/anca5-300x209.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"209\" \/><\/p>\n<p><strong><u>QUALI MOVIMENTI E POSIZIONI DEVI EVITARE DOPO L&#8217;INTERVENTO?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Per prevenire la lussazione della protesi ed assicurare quindi un corretto recupero, per le prime sei settimane dopo l\u2019intervento chirurgico \u00e8 necessario ed altamente consigliato curare ogni piccolo dettaglio per evitare di incorrere in movimenti e posizioni rischiose per la nuova anca. \u00c8 fondamentale avvalersi di un fisioterapista specializzato che ti educhi sulle cose da fare e non fare per salvaguardarti nel primo periodo post-operatorio, che \u00e8 il momento pi\u00f9 delicato.<\/p>\n<p><strong><u>Ecco un elenco di movimenti da evitare:<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>mai piegare l&#8217;anca pi\u00f9 di 90\u00b0<\/strong><\/li>\n<li><strong>mai accovacciarsi a prendere oggetti in basso<\/strong><\/li>\n<li><strong>mai ruotare l&#8217;anca operata all&#8217;interno facendo perno per girarsi, ma girarsi facendo piccoli passi<\/strong><\/li>\n<li><strong>utilizzare sedie alte e stabili ed evitare quelle basse e con cuscini morbidi<\/strong><\/li>\n<li><strong>non piegare mai il tronco in avanti da seduti ed usare sedie con braccioli per aiutarsi ad alzarsi e sedersi dalla sedia<\/strong><\/li>\n<li><strong>usa il calzascarpe e fatti aiutare con i calzini<\/strong><\/li>\n<li><strong>non incrociare mai le gambe da seduti<\/strong><\/li>\n<li><strong>utilizzare il rialzo per water e bidet<\/strong><\/li>\n<li><strong>dormire supino o sul fianco sano per evitare di comprimere sulla ferita e sempre con un cuscino tra le ginocchia per non ruotare l&#8217;arto operato all&#8217;interno<\/strong><\/li>\n<li><strong>non sollevare pesi<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><u>CI SONO DEI CAMPANELLI D&#8217;ALLARME CHE DEVI ASCOLTARE?<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>Durante le prime 2\/3 settimane post-operatorie \u00e8 opportune prestare attenzione a quattro segni:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>rossore,calore e gonfiore in corrispondenza della ferita<\/strong><\/li>\n<li><strong>febbre duratura e resistente ai farmaci<\/strong><\/li>\n<li><strong>aumento progressivo del dolore anche notturno<\/strong><\/li>\n<li><strong>dolore al polpaccio con gonfiore, rossore e calore diffuso fino al piede<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Se ti accorgi di averli rivolgiti velocemente al tuo medico curante.<\/p>\n<p><strong><u>QUANDO TORNO A CAMMINARE,GUIDARE, LAVORARE?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Dopo l&#8217;intervento si cammina da subito con l&#8217;utilizzo di due stampelle che verranno gradualmente abbandonate, con opportuna cautela, nell&#8217;arco di 4\/6 settimane.<\/p>\n<p><strong><u>\u00c8 fondamentale per\u00f2 essere seguiti da un fisioterapista specializzato che pianificher\u00e0 un lavoro di recupero personalizzato rispettando i tempi di guarigione e valutando in corso d&#8217;opera i miglioramenti.<\/u><\/strong><\/p>\n<p>La guida solitamente si recupera dopo 6\/7 settimane, mentre a lavorare tra le 6 e le 12 settimane a seconda dell&#8217;intensit\u00e0 del lavoro che viene svolto.<\/p>\n<p><strong><u>LA PROTESI \u00c8 PER SEMPRE O HA UNA DURATA LIMITATA?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>La durata della protesi d&#8217;anca dipende da una serie di variabili:<\/p>\n<ul>\n<li>un uso corretto della protesi nei movimenti giornalieri<\/li>\n<li>sovraccarico eccessivo della protesi con lavori pesanti e sport estremi<\/li>\n<li>mantenimento della forza e della mobilit\u00e0 articolare con esercizio<\/li>\n<li><strong><u>controlli periodici dal fisioterapista ed ortopedico<\/u><\/strong><\/li>\n<li>sovrappeso<\/li>\n<li>qualit\u00e0 dell&#8217;osso<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><u>Se rispettati questi accorgimenti il 90% delle protesi supera tranquillamente i 10 anni fino ad arrivare anche a 20 anni.<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong><u>COME SI SVOLGE E QUANTO DURA LA FISIOTERAPIA POST-OPERATORIA?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Il ruolo della fisioterapia \u00e8 fondamentale in questa fase ed \u00e8 quindi molto importante scegliere un fisioterapista specializzato nel recupero post-operatorio di protesi d&#8217;anca.<\/p>\n<p>Il fisioterapista entra in azione subito dai primi momenti dopo l&#8217;intervento, iniziando a mobilizzare l&#8217;arto e a fare qualche semplice esercizio, arrivando a riprendere gi\u00e0 durante il ricovero la capacit\u00e0 di camminare con le stampelle e di salire e scendere le scale.<\/p>\n<p>Dimesso dall&#8217;ospedale \u00e8 fondamentale continuare la fisioterapia in un centro specializzato o eventualmente, se impossibilitati a spostarsi, contattare un fisioterapista esperto nella riabilitazione domiciliare.<\/p>\n<p><strong><u>Un percorso riabilitativo effettuato da un fisioterapista altamente specializzato \u00e8 specifico e programmato sulle caratteristiche ed esigenze della persona. Questo permette di recuperare in modo pi\u00f9 rapido ed efficiente le attivit\u00e0 normali della vita quotidiana.<\/u><\/strong><\/p>\n<p><u><img alt=\"Immagine terapia\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6543 aligncenter\" src=\"http:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/anca6-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/anca6-300x169.jpg 300w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/anca6-768x432.jpg 768w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/anca6.jpg 777w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/u><\/p>\n<p>Il primo obbiettivo del percorso riabilitativo \u00e8 la riduzione del dolore\u00a0 e il recupero dell&#8217;articolarit\u00e0 attraverso mobilizzazioni passive e attive, e l&#8217;esecuzione di esercizi calibrati alle possibilit\u00e0 della persona.<\/p>\n<p>Con il ridursi del dolore e il miglioramento dell&#8217;articolarit\u00e0 si inizia a stimolare maggiormente il recupero della forza muscolare con esercizi via via pi\u00f9 intensi e specifici che favoriscano il controllo della stazione eretta e della deambulazione .<\/p>\n<p>Recuperata la forza e la deambulazione senza stampelle, vengono inseriti dal fisioterapista esercizi globali per migliorare gli schemi motori e il controllo dell&#8217;equilibrio.<\/p>\n<p>Qualche dolore durante l\u2019attivit\u00e0 cos\u00ec come di notte \u00e8 comune per i primi mesi dopo l\u2019intervento chirurgico, ma solitamente\u00a0la persona riprende la vita quotidiana dopo un periodo dall\u2019intervento che varia dalle 6 alle 8 settimane.<\/p>\n<p>La fase riabilitativa sar\u00e0 accompagnata da opportuni test di controllo effettuati dal fisioterapista e dall&#8217;ortopedico specialista che in equipe valuteranno l\u2019effettivo recupero funzionale.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>A cura di:<\/p>\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-6\"><img alt=\"Immagine Luca Lombardi\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-5122 alignleft\" src=\"http:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/img_9246-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/img_9246-200x300.jpg 200w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/img_9246-768x1152.jpg 768w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/img_9246-683x1024.jpg 683w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/img_9246.jpg 1365w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/div>\n<div class=\"col-md-6\">\n<p><strong>LUCA LOMBARDI FT, SPT, M.Sc.<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Specializzato nel trattamento delle problematiche nello Sport<\/li>\n<li>Specializzato in tecniche di massaggio sportivo<\/li>\n<li>Specializzato in Terapia Manuale delle problematiche muscoloscheletriche<\/li>\n<li>Specializzato in Terapia Manuale nelle lombalgie<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/luca-lombardi-831a2a34\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Linkedin<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TI DEVI OPERARE DI PROTESI D&#8217;ANCA??? 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