{"id":7792,"date":"2020-10-27T09:27:39","date_gmt":"2020-10-27T08:27:39","guid":{"rendered":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/?p=7792"},"modified":"2020-11-30T12:36:26","modified_gmt":"2020-11-30T11:36:26","slug":"riabilitazione-precoce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/gb\/2020\/10\/27\/riabilitazione-precoce\/","title":{"rendered":"Riabilitazione precoce"},"content":{"rendered":"\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>TRATTAMENTO DOPO LA ROTTURA DEL TENDINE DI ACHILLE<\/strong> <strong>LE NUOVE EVIDENZE SCIENTIFICHE SULLA SICUREZZA DELLA &nbsp;RIABILITAZIONE PRECOCE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Oggi parliamo di un tendine molto importante del nostro corpo, il pi\u00f9 forte, il pi\u00f9 grande ma aim\u00e8 anche quello con il pi\u00f9 alto tasso di rottura.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti nonostante possa sopportare forze di trazione di 300 kg il tendine di Achille, come sottolineato in questo studio Svedese (1) ha aumentato la sua incidenza alla lesione in maniera considerevole negli ultimi anni a causa dell\u2019invecchiamento della popolazione, della crescente prevalenza dell\u2019obesit\u00e0 e da una maggiore partecipazione a sport.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>UN PO\u2019 DI MITOLOGIA GRECA, CHI ERA ACHILLE?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come tutti sappiamo tendiamo ad utilizzare con il termine \u201ctallone di Achille\u201d il punto pi\u00f9 debole o aspetto pi\u00f9 fragile di una persona, enfatizzando quindi un suo punto cosiddetto \u201cpi\u00f9 vulnerabile\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 dalla mitologia Greca che noi abbiamo appreso questo termine, con un racconto e una spiegazione affascinante.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto si basa sul Mito di Achille, eroe pi\u00f9 importante della Guerra di Troia e protagonista dell\u2019Iliade di Omero, met\u00e0 uomo e met\u00e0 divinit\u00e0 che purtroppo cadde vittima propria per colpa di una sua parte del corpo ben precisa.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img alt=\"Immagine Tendine di Achille\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"280\" height=\"280\" src=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/tendine_achille_0.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7793\" srcset=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/tendine_achille_0.jpg 280w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/tendine_achille_0-300x300.jpg 300w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/tendine_achille_0-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/tendine_achille_0-150x150.jpg 150w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/tendine_achille_0-768x768.jpg 768w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/tendine_achille_0-1536x1536.jpg 1536w, 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class=\"wp-block-image is-style-default\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img alt=\"Immagine Tendine di Achille\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"200\" src=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/tendine_achille_1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7794\" srcset=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/tendine_achille_1.jpg 300w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/tendine_achille_1-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Questo nome, tendine di Achille, ormai \u00e8 di consueto utilizzo in medicina e riguarda appunto quel robusto e lungo tendine che formatosi dall\u2019unione di due muscoli, il gastrocnemio e il soleo, si va ad inserire sul calcagno, osso molto robusto e grosso del piede.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua lunghezza \u00e8 di circa 15 cm, non \u00e8 rivestito da una guaina ma da un paratenonio. altamente vascolarizzato ovvero un tessuto fibrillare che rappresenta la continuazione fasciale del muscolo in quei tendini che appunto sono sprovvisti di guaina.<\/p>\n\n\n\n<p>La parte pi\u00f9 prossimale, ovvero quella pi\u00f9 vicino al muscolo, e la parte distale ovvero quella in prossimit\u00e0 dell\u2019osso, sono vascolarizzare da due arterie rispettivamente l\u2019arteria tibiale posteriore e l\u2019arteria peroneale, mentre risulta poco vascolarizzata la parte centrale del tendine, risultano quindi essere lei la parte pi\u00f9 vulnerabile alla degenerazione e alla rottura.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>QUALI SONO LE FUNZIONI DEL TENDINE DI ACHILLE?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il tendine di Achille, a seguito della attivazione muscolare derivante dai due muscoli prima citati (gastrocnemio e soleo) gioca un ruolo fondamentale nella locomozione.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi due muscoli attivandosi permettono<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>la FLESSIONE PLANTARE DEL PIEDE, ovvero il movimento che permette di sollevare il tallone e abbassare l\u2019avampiede.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Questo movimento ci permette di camminare sulle punte dei piedi<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>FLESSIONE DELLA GAMBA SULLA COSCIA; anche se dobbiamo precisare che questo movimento viene svolto solo dal gastrocnemio e non dal soleo.<\/li><li>PERMETTE UNA STABILIZZAZIONE E CONTROLLO DEL PIEDE; insieme alla lavoro sinergico con tutte le altre strutture tendine e legamentose, permette di mantenere un buon controllo dell\u2019intero piede soprattutto per il mantenimento anche dell\u2019equilibrio.<\/li><li>ASSORBE E SOSTIENE LE FORZE GENERATE DURANTE CAMMINATA, CORSA E SALTO; con la sua attivazione va ad assorbire sovraccarichi al piede ma anche poi a tutte le altre articolazioni dell\u2019arto inferiore.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>QUANTE PERSONE SI ROMPONO IL TENDINE DI ACHILLE?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img alt=\"Immagine Tendine di Achille\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"200\" src=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/tendine_achille_2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7795\" srcset=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/tendine_achille_2.jpg 300w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/tendine_achille_2-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La rottura del tendine di Achille riguarda un ben 20% di tutte le lesioni che possono riguardare i tendini, quindi parliamo di una bella percentuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sesso maggiormente colpito \u00e8 il sesso maschile con un rapporto 10 a 1 rispetto al sesso femminile, e l\u2019et\u00e0 media \u00e8 intorno ai 40 anni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>QUALI POSSONO ESSERE LE CAUSE DI ROTTURA DEL TENDINE DI ACHILLE?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda le cause possiamo individuare diversi fattori:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Et\u00e0:<ul><li>pazienti tra 25 e 40 anni; le cause sono dovute a lesioni in ambiti sportivi ad alta intensit\u00e0<\/li><\/ul><ul><li>pazienti con pi\u00f9 di 60 anni di et\u00e0; per cause dovute a lesioni a bassa energia quindi per una evidente degenerazione.<\/li><\/ul><\/li><li>Abuso di farmaci: antibiotici<\/li><li>Patologie vascolari<\/li><li>Disturbi metabolici<\/li><li>Disturbi ormonali<\/li><li>Quadri di tendinosi croniche<\/li><li>Storie di iniezioni steroidee (cortisonici) in passato<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>QUALI SONO I SINTOMI E I SEGNI DI UNA ROTTURA DEL TENDINE DI ACHILLE?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un dolore acuto, molto intenso pu\u00f2 verificarsi durante un salto o una corsa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il paziente racconta spesso di avere sentito uno \u201cschiocco\u201d molto forte nella parte bassa della gambe o addirittura come se avesse ricevuto un forte \u201ccolpo\u201d nella parte posteriore del piede.<\/p>\n\n\n\n<p>I segni che immediatamente tendono a presentarsi sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Debolezza o impossibilit\u00e0 nell\u2019eseguire una flessione plantare (andare sulla punta dei piedi)<\/li><li>Difficolt\u00e0 o impossibilit\u00e0 alla deambulazione<\/li><li>Gonfiore nella zona del tendine<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>COME SI DIAGNOSTICA UNA ROTTURA DEL TENDINE DI ACHILLE?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le ultime linee guida mondiali della American Academy of Orthopaedic Surgeons indicano come la rottura del tendine di Achille possa essere stabilita da 2 o pi\u00f9 dei seguenti test durante un esame fisico:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Test di Thompson positivo; questo test viene eseguito con il pz prono sul lettino e il fisioterapista andando a schiacciare manualmente il \u201cpolpaccio\u201d nel paziente, non vede e non percepisce nessun movimento del piede, quando invece in condizioni normali dovrebbe presentarsi una flessione plantare della caviglia<\/li><li>Diminuzione o impossibilit\u00e0 ad eseguire una flessione plantare del piede (spingere il piede in avanti contro mano del fisioterapista)<\/li><li>Presenza di un \u201cavvallamento\u201d del tendine palpabile<\/li><li>Un aumento della flessione dorsale passiva del piede nettamente aumentata rispetto all\u2019altro piede<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Dopo un attenta e accurata anamnesi e come visto un accurato esame fisico, i risultati ottenuti sono supportati da una diagnostica per immagini con utilizzo di una risonanza magnetica o ecografia.<\/p>\n\n\n\n<p>Importate sottolineare come per diagnosticare e differenziare bene una rottura parziale da una totale sia pi\u00f9 affidabile eseguire una ecografia perch\u00e9 questo esame pu\u00f2 essere eseguito in dinamica ovvero muovendo il piede del paziente e quindi evidenziare bene il movimento del tendine, aspetto fondamentale rispetto all\u2019esame con risonanza magnetica che rappresenta un esame statico con piede immobile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>MEGLIO OPERARSI OPPURE NO?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questa domanda risulta essere quella che maggiormente riveste importanza per un paziente.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello che scriviamo in questo articolo rappresenta le ultime linee guida e le ultime evidenze scientifiche per il trattamento delle lesioni del tendine di Achille in quanto esistono anche diverse controversie su quale sia il trattamento migliore.<\/p>\n\n\n\n<p>Analizziamo insieme le due modalit\u00e0 di intervento.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>TRATTAMENTO CONSERVATIVO (ovvero non chirurgico)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quando parliamo di trattamento conservativo siamo difronte ad un trattamento dove si opta per una guarigione del tendine attraverso il solo contatto diretto tra i due monconi del tendine che si sono lesionati.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa guarigione per contatto diretto se per\u00f2 avviene con difficolt\u00e0 pu\u00f2 portarsi dietro due inconvenienti, la debolezza dell\u2019intero muscolo del polpaccio e una guarigione incompleta del tendine, che possono andare a causare una nuova rottura del tendine precedentemente lesionato.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo per\u00f2 pu\u00f2 essere evitato, come precisato nell\u2019articolo scientifico di Baet et al.(28), se due parametri vengono soddisfatti appieno ovvero:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Il tessuto, a margine dei monconi rotti, deve essere sano e integro<\/li><li>Iniziare precocemente un fisioterapia intensiva.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Ed ecco qui arrivare il fulcro di tutto, ovvero la fisioterapia.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti la letteratura ci sottolinea come, sia con un trattamento chirurgico sia con un trattamento conservativo, la fisioterapia sia essenziale per un successo del trattamento senza complicanze future.<\/p>\n\n\n\n<p>Il trattamento conservativo prevede 6-8 settimane di immobilizzazione con gesso suddivise:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Le prime 4 settimane: caviglia posizionata in flessione-plantare<\/li><li>Nelle successive 2-4 settimane: caviglia posizionata in posizione neutra<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Uno studio di Khan et al. Ci fa presente come il trattamento conservativo abbiamo un tasso di fallimento del 12,6 %, rispetto al trattamento chirurgico che ha il 3,6%, ma sottolinea come questa percentuale possa essere nettamente ridotta se viene:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>ridotto il tempo di immobilizzazione da gesso<\/li><li>iniziata una fisioterapia precocemente.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>COME AVVIENE LA FISIOTERAPIA SE NON MI OPERO?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Fino a diversi anni fa, sia dopo trattamento conservativo o chirurgico, non venivano consentiti e si ritenevano pericolosi eseguire precocemente esercizi di movimento della caviglia e di carico del peso corporeo sulla caviglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma studi scientifici di Saleh et al.(31) hanno invece dimostrato che essi danno molti benefici in caso di trattamento conservativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Fondamentali infatti sono alcuni aspetti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>una riabilitazione precoce dopo immobilizzazione con gesso<\/li><li>tutore per la deambulazione funzionale<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>questi rappresentano due aspetti fondamentali di guarigione.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti studi di Saleh et al. hanno dimostrato come:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>ridurre da 8 mesi a 3 messi il periodo di immobilizzazione da gesso<\/li><li>utilizzo precoce di tutori funzionali per deambulazione<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>rappresentano due aspetti imprescindibili per :<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>miglioramento della flessione dorsale di caviglia<\/li><li>ritorno precoce ad attivit\u00e0 funzionali<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Successivamente a tutto questo questi ricercatori ci sottolineano come:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>nei primi 6 mesi dopo lesione: consentite attivit\u00e0 a basso impatto in modo progressivo (esempio: passare dalla camminata alla corsa lenta; salita e discesa sulle punte del piede)<\/li><li>dopo i 6 mesi dalla lesione: consentite attivit\u00e0 ad alto impatto come ad esempio sport quali calcio o basket sempre con incrementi graduali e costanti.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Risulta pero da questi studi sottolineare una cosa fondamentale per poter raggiungere in tutta sicurezza questi obiettivi.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img alt=\"Immagine Tendine di Achille\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"200\" src=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/tendine_achille_3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7796\" srcset=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/tendine_achille_3.jpg 300w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/tendine_achille_3-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ovvero \u00e8 fondamentale una fisioterapia intensa sul rinforzo muscolare del polpaccio ( muscolo gastrocnemio e muscolo soleo) aspetto che invece in una percentuale molto alta di lesioni non viene recuperato nemmeno a distanza di 1 o pi\u00f9 anni dall\u2019evento lesionale iniziale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>TRATTAMENTO CHIRURGICO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In letteratura vengono descritte diverse tecniche chirurgiche:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>riparazione percutanea<\/li><li>riparazione mini-aperta<\/li><li>riparazione aperta<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>importante sottolineare come gli studi su cadavere abbiamo evidenziato come l\u2019approccio postero-mediale sia quello pi\u00f9 utilizzato grazie ad una ipervascolarizzazione sul lato mediale del tendine di Achille.<\/p>\n\n\n\n<p>Va comunque sottolineato come tutte queste tecniche verranno comunque discusse dal chirurgico che prester\u00e0 attenzione a ripristinare una lunghezza ottimale del tendine evitando allungamenti eccessivi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>COME AVVIENE LA FISIOTERAPIA SE MI OPERO?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come sottolineato anche per il trattamento conservativo, anche dopo un trattamento chirurgico una riabilitazione precoce \u00e8 fondamentale e vivamente consigliata per un completo recupero; vediamo le ultime evidenza scientifiche cosa ci dimostrano.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli studi di Hung et al(39), hanno dimostrato che:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>esercizi precoci di mobilizzazione della caviglia<\/li><li>carico precoce<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>sono pi\u00f9 efficaci per il recupero ottimale rispetto a:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>una immobilizzazione prolungata<\/li><li>e l\u2019esecuzione di soli esercizi precoci senza l\u2019inserimento del carico precoce.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Di grande evidenza scientifica \u00e8 il programma di fisioterapia accelerata dimostrato da Brumann et al(40), che si basa su:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>carico completo con caviglia bloccata a 30\u00b0 gradi di flessione plantare attraverso tutore (da tenere per 6-8 settimane) immediatamente dopo intervento chirurgico<\/li><li>dopo 2 settimane:<ul><li>una mobilizzazione controllata in flessione plantare libera<\/li><\/ul><ul><li>la flessione dorsale bloccata a 0\u00b0 gradi<\/li><\/ul><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>inoltre viene sottolineato come sia da evitare:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>una immobilizzazione superiore a 3 settimane con gesso o stivaletto gessato<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Come abbiamo pi\u00f9 volte sottolineato risulta fondamentale l\u2019inserimento del precoce del carico sulla caviglia, ma rimangono ancora aperti dei dibattiti su quale sia la posizione ottimale da mantenere per la caviglia.<\/p>\n\n\n\n<p>In generale la caviglia viene mantenuta in una posizione di flessione plantare con una successica graduale flessione dorsale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma studi di Ryu et al(41), hanno dimostrato come sia raccomandato il posizionamento della caviglia in posizione neutra immediatamente dopo intervento chirurgico per garantire un carico completo e ottimale per l\u2019intera caviglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Comunque dobbiamo sottolineare come, subito dopo l\u2019intervento chirurgico, indipendentemente dalla posizione della caviglia, sia fondamentale evitare movimenti di allungamento del tendine.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti un tendine di Achille allungato, e quindi una iperdorsiflessione sar\u00e0 associata ad una debolezza importante del muscolo polpaccio con conseguenti deficit funzionali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>QUALI POSSONO ESSERE LE COMPLICANZE?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le complicanze di un intervento chirurgico di tendine di Achille possono essere:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>lesioni del nervo surale<\/li><li>infezioni<\/li><li>trombosi venosa profonda<\/li><li>cicatrici ipertrofiche<\/li><li>eventi di ri-rottura precoci<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>importante sottolineare come risulti fondamentali quindi aver parsimonia nello scegliere i pazienti da operare, infatti potrebbero essere non appropriati anche pz<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>con diabete<\/li><li>malattie vascolari periferiche<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>COME EVOLVONO I PZ NEL TEMPO?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un aspetto fondamentale \u00e8 il recupero ottimale della deambulazione, esercitando una forza di spinta del piede e controllo, che deve avvenire entro la 12\/18 settimana.<\/p>\n\n\n\n<p>Ovviamente questa prognosi pu\u00f2 essere migliorata inserendo:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>carico precoce<\/li><li>fisioterapia mirata eseguita nei minimi particolari<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>raccomandazioni utili da sapere:<\/p>\n\n\n\n<p>il ritorno a spot di contatto non dovrebbe essere svolto per almeno 4-5 mesi ed \u00e8 fondamentale precisare bene quali devono essere i criteri per il ritorno alla corsa.<\/p>\n\n\n\n<p>Criteri per ritorno alla corsa:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>riuscire ad eseguire ripetitivi sollevamenti de tallone singolo<\/li><li>riuscire a camminare sulle punte dei piedi<\/li><li>avere un eventuale deficit di forza del muscolo polpaccio meno del 25% rispetto al controlaterale<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>fondamentale precisare che questi criteri dovrebbero essere raggiunti entro 12 settimane!<\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo confermare come un aspetto importate della ottima riuscita della fisioterapia sia recuperare correttamente il sollevamento del tallone solo sulla gamba operata.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti si evince dagli studi scientifici di Ryu et al, una seconda rottura del tendine di Achille pu\u00f2 ripresentarsi nel 49% dei casi se non viene recuperato in maniera ottimale la forza del polpaccio e al capacit\u00e0 di sollevarsi su un singolo piede dopo le 12 settimane.<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo pi\u00f9 del 30% dei pazienti operati non riesce ad eseguire questo movimento non solo nelle prime 12 settimane ma addirittura anche dopo 1 anno, con il rischio altissimo di una nuova rottura.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CONCLUSIONI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come abbiamo potuto leggere in questo articolo, dove abbiamo riportato la citazione di articoli scientifici facilmente recuperabili anche per approfondire ogni tematica, la rottura del tendine di Achille, pur rappresentando un evento traumatico molto importante e invalidante, pu\u00f2 comunque avere un recupero perfetto in tempi anche abbasta veloci.<\/p>\n\n\n\n<p>Fondamentale come abbia visto \u00e8 eseguire una fisioterapia precoce e intensiva, svolta da fisioterapisti laureati e specializzati, senza aver paura di compiere specifici movimenti e con la consapevolezza che, sempre rispettando i tempi chirurgici e il dolore del paziente, si potr\u00e0 tornare a praticare lo sport preferito in totale sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo visto come sia fondamentale inserire il carico, anche del proprio peso corporeo, sulla caviglia coinvolta nel trauma a prescindere dal trattamento conservativo o chirurgico.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi della Fisioterapia Forte dei Marmi lavoriamo con molti pazienti che hanno subito una lesione cosi importante del tendine di Achille e possiamo confermare che con un bel gioco di squadra il ritorno alla completa forma fisica avverr\u00e0 senza nessun problema.<\/p>\n\n\n\n<p>Bibliografia di riferimento per questo articolo<\/p>\n\n\n\n<p>.&nbsp;1.&nbsp;Huttunen TT, Kannus P, Rolf C, Fellander-Tsai L, Mattila VM. Acute achilles tendon ruptures: incidence of injury and surgery in Sweden between 2001 and 2012.&nbsp;Am J Sports Med.&nbsp;2014;42(10):2419\u20132423.&nbsp;[<a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/25056989\">PubMed<\/a>]&nbsp;[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=Am+J+Sports+Med&amp;title=Acute+achilles+tendon+ruptures:+incidence+of+injury+and+surgery+in+Sweden+between+2001+and+2012&amp;author=TT+Huttunen&amp;author=P+Kannus&amp;author=C+Rolf&amp;author=L+Fellander-Tsai&amp;author=VM+Mattila&amp;volume=42&amp;issue=10&amp;publication_year=2014&amp;pages=2419-2423&amp;pmid=25056989&amp;\">Google Scholar<\/a>]\n\n\n\n<p>2.&nbsp;Lantto I, Heikkinen J, Flinkkila T, Ohtonen P, Leppilahti J. Epidemiology of Achilles tendon ruptures: increasing incidence over a 33-year period.&nbsp;Scand J Med Sci Sports.&nbsp;2015;25(1):e133\u2013e138.&nbsp;[<a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/24862178\">PubMed<\/a>]&nbsp;[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=Scand+J+Med+Sci+Sports&amp;title=Epidemiology+of+Achilles+tendon+ruptures:+increasing+incidence+over+a+33-year+period&amp;author=I+Lantto&amp;author=J+Heikkinen&amp;author=T+Flinkkila&amp;author=P+Ohtonen&amp;author=J+Leppilahti&amp;volume=25&amp;issue=1&amp;publication_year=2015&amp;pages=e133-e138&amp;pmid=24862178&amp;\">Google Scholar<\/a>]\n\n\n\n<p>3.&nbsp;Raikin SM, Garras DN, Krapchev PV. Achilles tendon injuries in a United States population.&nbsp;Foot Ankle Int.&nbsp;2013;34(4):475\u2013480.&nbsp;[<a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/23386750\">PubMed<\/a>]&nbsp;[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=Foot+Ankle+Int&amp;title=Achilles+tendon+injuries+in+a+United+States+population&amp;author=SM+Raikin&amp;author=DN+Garras&amp;author=PV+Krapchev&amp;volume=34&amp;issue=4&amp;publication_year=2013&amp;pages=475-480&amp;pmid=23386750&amp;\">Google Scholar<\/a>]\n\n\n\n<p>4.&nbsp;Thevendran G, Sarraf KM, Patel NK, Sadri A, Rosenfeld P. The ruptured Achilles tendon: a current overview from biology of rupture to treatment.&nbsp;Musculoskelet Surg.&nbsp;2013;97(1):9\u201320.&nbsp;[<a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/23546858\">PubMed<\/a>]&nbsp;[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=Musculoskelet+Surg&amp;title=The+ruptured+Achilles+tendon:+a+current+overview+from+biology+of+rupture+to+treatment&amp;author=G+Thevendran&amp;author=KM+Sarraf&amp;author=NK+Patel&amp;author=A+Sadri&amp;author=P+Rosenfeld&amp;volume=97&amp;issue=1&amp;publication_year=2013&amp;pages=9-20&amp;\">Google Scholar<\/a>]\n\n\n\n<p>5.&nbsp;Cetti R, Christensen SE, Ejsted R, Jensen NM, Jorgensen U. Operative versus nonoperative treatment of Achilles tendon rupture: a prospective randomized study and review of the literature.&nbsp;Am J Sports Med.&nbsp;1993;21(6):791\u2013799.&nbsp;[<a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/8291628\">PubMed<\/a>]&nbsp;[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=Am+J+Sports+Med&amp;title=Operative+versus+nonoperative+treatment+of+Achilles+tendon+rupture:+a+prospective+randomized+study+and+review+of+the+literature&amp;author=R+Cetti&amp;author=SE+Christensen&amp;author=R+Ejsted&amp;author=NM+Jensen&amp;author=U+Jorgensen&amp;volume=21&amp;issue=6&amp;publication_year=1993&amp;pages=791-799&amp;pmid=8291628&amp;\">Google Scholar<\/a>]\n\n\n\n<p>6.&nbsp;Khan RJ, Fick D, Keogh A, Crawford J, Brammar T, Parker M. Treatment of acute achilles tendon ruptures: a meta-analysis of randomized, controlled trials.&nbsp;J Bone Joint Surg Am.&nbsp;2005;87(10):2202\u20132210.&nbsp;[<a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/16203884\">PubMed<\/a>]&nbsp;[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=J+Bone+Joint+Surg+Am&amp;title=Treatment+of+acute+achilles+tendon+ruptures:+a+meta-analysis+of+randomized,+controlled+trials&amp;author=RJ+Khan&amp;author=D+Fick&amp;author=A+Keogh&amp;author=J+Crawford&amp;author=T+Brammar&amp;volume=87&amp;issue=10&amp;publication_year=2005&amp;pages=2202-2210&amp;pmid=16203884&amp;\">Google Scholar<\/a>]\n\n\n\n<p>7.&nbsp;Moller M, Movin T, Granhed H, Lind K, Faxen E, Karlsson J. Acute rupture of tendon Achillis: a prospective randomised study of comparison between surgical and non-surgical treatment.&nbsp;J Bone Joint Surg Br.&nbsp;2001;83(6):843\u2013848.&nbsp;[<a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/11521926\">PubMed<\/a>]&nbsp;[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=J+Bone+Joint+Surg+Br&amp;title=Acute+rupture+of+tendon+Achillis:+a+prospective+randomised+study+of+comparison+between+surgical+and+non-surgical+treatment&amp;author=M+Moller&amp;author=T+Movin&amp;author=H+Granhed&amp;author=K+Lind&amp;author=E+Faxen&amp;volume=83&amp;issue=6&amp;publication_year=2001&amp;pages=843-848&amp;pmid=11521926&amp;\">Google Scholar<\/a>]\n\n\n\n<p>8.&nbsp;Roberts CP, Palmer S, Vince A, Deliss LJ. Dynamised cast management of Achilles tendon ruptures.&nbsp;Injury.&nbsp;2001;32(5):423\u2013426.&nbsp;[<a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/11382430\">PubMed<\/a>]&nbsp;[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=Injury&amp;title=Dynamised+cast+management+of+Achilles+tendon+ruptures&amp;author=CP+Roberts&amp;author=S+Palmer&amp;author=A+Vince&amp;author=LJ+Deliss&amp;volume=32&amp;issue=5&amp;publication_year=2001&amp;pages=423-426&amp;pmid=11382430&amp;\">Google Scholar<\/a>]\n\n\n\n<p>9.&nbsp;Keating JF, Will EM. Operative versus non-operative treatment of acute rupture of tendo Achillis: a prospective randomised evaluation of functional outcome.&nbsp;J Bone Joint Surg Br.&nbsp;2011;93(8):1071\u20131078.&nbsp;[<a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/21768631\">PubMed<\/a>]&nbsp;[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=J+Bone+Joint+Surg+Br&amp;title=Operative+versus+non-operative+treatment+of+acute+rupture+of+tendo+Achillis:+a+prospective+randomised+evaluation+of+functional+outcome&amp;author=JF+Keating&amp;author=EM+Will&amp;volume=93&amp;issue=8&amp;publication_year=2011&amp;pages=1071-1078&amp;pmid=21768631&amp;\">Google Scholar<\/a>]\n\n\n\n<p>10.&nbsp;Soroceanu A, Sidhwa F, Aarabi S, Kaufman A, Glazebrook M. Surgical versus nonsurgical treatment of acute Achilles tendon rupture: a meta-analysis of randomized trials.&nbsp;J Bone Joint Surg Am.&nbsp;2012;94(23):2136\u20132143.&nbsp;[<a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC3509775\/\">PMC free article<\/a>]&nbsp;[<a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/23224384\">PubMed<\/a>]&nbsp;[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=J+Bone+Joint+Surg+Am&amp;title=Surgical+versus+nonsurgical+treatment+of+acute+Achilles+tendon+rupture:+a+meta-analysis+of+randomized+trials&amp;author=A+Soroceanu&amp;author=F+Sidhwa&amp;author=S+Aarabi&amp;author=A+Kaufman&amp;author=M+Glazebrook&amp;volume=94&amp;issue=23&amp;publication_year=2012&amp;pages=2136-2143&amp;pmid=23224384&amp;\">Google Scholar<\/a>]\n\n\n\n<p>11.&nbsp;Willits K, Amendola A, Bryant D, et al. Operative versus nonoperative treatment of acute Achilles tendon ruptures: a multicenter randomized trial using accelerated functional rehabilitation.&nbsp;J Bone Joint Surg Am.&nbsp;2010;92(17):2767\u20132775.&nbsp;[<a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/21037028\">PubMed<\/a>]&nbsp;[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=J+Bone+Joint+Surg+Am&amp;title=Operative+versus+nonoperative+treatment+of+acute+Achilles+tendon+ruptures:+a+multicenter+randomized+trial+using+accelerated+functional+rehabilitation&amp;author=K+Willits&amp;author=A+Amendola&amp;author=D+Bryant&amp;volume=92&amp;issue=17&amp;publication_year=2010&amp;pages=2767-2775&amp;pmid=21037028&amp;\">Google Scholar<\/a>]\n\n\n\n<p>12.&nbsp;Gillies H, Chalmers J. The management of fresh ruptures of the tendo achillis.&nbsp;J Bone Joint Surg Am.&nbsp;1970;52(2):337\u2013343.&nbsp;[<a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/5440011\">PubMed<\/a>]&nbsp;[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=J+Bone+Joint+Surg+Am&amp;title=The+management+of+fresh+ruptures+of+the+tendo+achillis&amp;author=H+Gillies&amp;author=J+Chalmers&amp;volume=52&amp;issue=2&amp;publication_year=1970&amp;pages=337-343&amp;pmid=5440011&amp;\">Google Scholar<\/a>]\n\n\n\n<p>13.&nbsp;Houshian S, Tscherning T, Riegels-Nielsen P. The epidemiology of Achilles tendon rupture in a Danish county.&nbsp;Injury.&nbsp;1998;29(9):651\u2013654.&nbsp;[<a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/10211195\">PubMed<\/a>]&nbsp;[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=Injury&amp;title=The+epidemiology+of+Achilles+tendon+rupture+in+a+Danish+county&amp;author=S+Houshian&amp;author=T+Tscherning&amp;author=P+Riegels-Nielsen&amp;volume=29&amp;issue=9&amp;publication_year=1998&amp;pages=651-654&amp;pmid=10211195&amp;\">Google Scholar<\/a>]\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>A cura di:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>MATTEO SANTOLI,&nbsp;&nbsp; FT, CAS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Terapia Manuale disturbi muscolo-scheletrici<\/strong><\/li><li><strong>Fisioterapista problematiche chirurgiche e non chirurgiche spalla, anca, ginocchio.<\/strong><\/li><li><strong>Fisioterapista recupero in ambito sportivo<\/strong><\/li><li><strong>Fisioterapista problematiche di Dolore Cronico<\/strong><\/li><li><strong>Fisioterapista Nazionale Italiana Triathlon<\/strong><\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-social-links is-layout-flex wp-block-social-links-is-layout-flex\">\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n<li class=\"wp-social-link wp-social-link-linkedin  wp-block-social-link\"><a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/matteo-santoli-452302125\" class=\"wp-block-social-link-anchor\"><svg width=\"24\" height=\"24\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.1\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path d=\"M19.7,3H4.3C3.582,3,3,3.582,3,4.3v15.4C3,20.418,3.582,21,4.3,21h15.4c0.718,0,1.3-0.582,1.3-1.3V4.3 C21,3.582,20.418,3,19.7,3z M8.339,18.338H5.667v-8.59h2.672V18.338z M7.004,8.574c-0.857,0-1.549-0.694-1.549-1.548 c0-0.855,0.691-1.548,1.549-1.548c0.854,0,1.547,0.694,1.547,1.548C8.551,7.881,7.858,8.574,7.004,8.574z M18.339,18.338h-2.669 v-4.177c0-0.996-0.017-2.278-1.387-2.278c-1.389,0-1.601,1.086-1.601,2.206v4.249h-2.667v-8.59h2.559v1.174h0.037 c0.356-0.675,1.227-1.387,2.526-1.387c2.703,0,3.203,1.779,3.203,4.092V18.338z\"><\/path><\/svg><span class=\"wp-block-social-link-label screen-reader-text\">LinkedIn<\/span><\/a><\/li><\/ul>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-thumbnail is-style-default\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/img_9253-150x150.jpg\" alt=\"Matteo Santoli\" class=\"wp-image-5123\"\/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TRATTAMENTO DOPO LA ROTTURA DEL TENDINE DI ACHILLE LE NUOVE EVIDENZE SCIENTIFICHE SULLA SICUREZZA DELLA &nbsp;RIABILITAZIONE PRECOCE Oggi parliamo di un tendine molto importante del nostro corpo, il pi\u00f9 forte, il pi\u00f9 grande ma aim\u00e8 anche quello con il pi\u00f9 alto tasso di rottura. Infatti nonostante possa sopportare forze di trazione di 300 kg il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":"","inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-7792","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-blog"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"gb","enabled_languages":["it","ru","gb"],"languages":{"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"ru":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"gb":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7792","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7792"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7792\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7807,"href":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7792\/revisions\/7807"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7792"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7792"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7792"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}