{"id":7788,"date":"2020-10-26T13:02:19","date_gmt":"2020-10-26T12:02:19","guid":{"rendered":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/?p=7788"},"modified":"2020-10-26T13:02:21","modified_gmt":"2020-10-26T12:02:21","slug":"la-riabilitazione-neurologica-in-acqua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/gb\/2020\/10\/26\/la-riabilitazione-neurologica-in-acqua\/","title":{"rendered":"La Riabilitazione neurologica in acqua"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>Caratteristiche dell\u2019ambiente acquatico<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;uso del movimento in acqua come mezzo terapeutico ha origini antiche, ma negli ultimi anni \u00e8 entrato a far parte dei percorsi rieducativi in campo ortopedico e neurologico con un crescente consenso sia da parte dei rieducatori che dei pazienti.<\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;interno dell&#8217;ambiente acquatico, i movimenti risultano facilitati, la resistenza offerta dall&#8217;acqua \u00e8 graduale, non traumatica, distribuita su tutta la superficie sottoposta a movimento, proporzionale alla velocit\u00e0 di spinta e, quindi, rapportata alle capacit\u00e0 individuali di ogni soggetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Le proposte rieducative in acqua sfruttano essenzialmente alcune caratteristiche:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong><em><u>La spinta idrostatica di galleggiamento<\/u><\/em><\/strong>: un corpo immerso in un liquido riceve una spinta verticale dal basso verso l&#8217;alto (in direzione opposta a quella della forza di gravit\u00e0), pari al peso del liquido da esso spostato.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>La forza peso del corpo immerso sar\u00e0, quindi, in parte compensato proprio da questa spinta (Principio di Archimede). Di conseguenza, quando ci si immerge fino all&#8217;ombelico, il nostro peso si riduce di circa il 50%, per diminuire fino al 90% quando l&#8217;immersione raggiunge il collo.<\/p>\n\n\n\n<p>La spinta idrostatica permette di riprendere precocemente la rieducazione al movimento e gli esercizi di recupero dello schema motorio interessato, alleggerendo il peso che grava sulle articolazioni compromesse e migliorando l&#8217;irrorazione del tessuto cartilagineo.<\/p>\n\n\n\n<p>Essa facilita, inoltre, il recupero dei muscoli deficitari e di fratture che necessitano di una precoce mobilizzazione in scarico.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong><em><u>La pressione idrostatica:<\/u><\/em><\/strong> La pressione che grava su un corpo immerso in liquido \u00e8 direttamente proporzionale al peso specifico del liquido e alla profondit\u00e0 alla quale il corpo si trova.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Il peso specifico dell&#8217;acqua \u00e8 1 quindi, se il peso specifico di un oggetto \u00e8 maggiore di 1 esso affonder\u00e0; mentre se \u00e8 minore, esso gallegger\u00e0. Il peso specifico medio del corpo umano \u00e8 0,974.<\/p>\n\n\n\n<p>La pressione idrostatica viene esercitata perpendicolarmente in ogni punto della superficie corporea, migliorando l&#8217;equilibrio e la propriocezione. Poich\u00e9 essa aumenta con la profondit\u00e0, agisce come un vero e proprio mezzo fisioterapico sul circolo di ritorno, favorendo il riassorbimento di edemi o gonfiori.<\/p>\n\n\n\n<p>Modifica alcuni importanti parametri cardiocircolatori (genera una vaso costrizione periferica a livello degli arti immersi), influenza l&#8217;espansione della gabbia toracica e realizza, unitamente alla spinta di galleggiamento di Archimede, la sensazione soggettiva di perdita di gravit\u00e0 avvertita in immersione.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong><em><u>La viscosit\u00e0:<\/u><\/em><\/strong><strong><em> <\/em><\/strong>E&#8217; la resistenza che l&#8217;acqua oppone al movimento di un corpo che si muove al suo interno. L&#8217;acqua infatti \u00e8 pi\u00f9 densa dell&#8217;aria e per questo motivo fornisce una maggiore resistenza al movimento. Questa propriet\u00e0 fisica aumenta i benefici dell&#8217;idrokinesiterapia e permette il rinforzo muscolare anche senza l&#8217;utilizzo di sovraccarichi e pesi aggiuntivi.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>La resistenza offerta dall&#8217;acqua \u00e8 proporzionale alla velocit\u00e0 del movimento: se si raddoppia la velocit\u00e0 di esecuzione di un movimento, la resistenza aumenta di quattro volte. L&#8217;effetto resistenza viene accentuato anche dall&#8217;uso di accessori che aumentano la superficie immersa, come le pinne o gli attrezzi pi\u00f9 o meno grandi utilizzati con le mani.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche il flusso dell&#8217;acqua ha una sua incidenza: un flusso turbolento aumenta l&#8217;attrito tra le molecole e, di conseguenza, la resistenza al movimento.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong><em><u>La temperatura:<\/u><\/em><\/strong><strong><em> <\/em><\/strong>E&#8217; un elemento fondamentale se si considera che gli scambi termici tra l&#8217;acqua e il corpo umano avvengono rapidamente e la temperatura interna del corpo si adatta quasi subito a quella dell&#8217;acqua.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Il caldo aumenta la vascolarizzazione dei tessuti grazie al suo effetto vasodilatatore, ma \u00e8 anche un miorilassante e un analgesico.<\/p>\n\n\n\n<p>Solitamente l&#8217;acqua delle moderne vasche rieducative viene mantenuta intorno ai 33\u00b0 C, per sfruttare al meglio le propriet\u00e0 vasodilatanti del calore che, migliorando l&#8217;ossigenazione dei tessuti, favorisce il recupero muscolare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Effetti terapeutici<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img alt=\"Immagine riabilitazione cognitiva\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"337\" height=\"253\" src=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/riabilitazione_1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7789\" srcset=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/riabilitazione_1.jpg 337w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/riabilitazione_1-768x576.jpg 768w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/riabilitazione_1-320x240.jpg 320w\" sizes=\"auto, (max-width: 337px) 100vw, 337px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>&#8211; <strong><em>sollievo del dolore e dello spasmo muscolare<\/em><\/strong>: la temperatura dell&#8217;acqua induce la distensione del muscolo; tutte le articolazioni vengono mantenute calde durante lo svolgimento della seduta.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <strong><em>rilassamento<\/em><\/strong>: grazie alla spinta idrostatica, che controbilancia l&#8217;effetto della gravit\u00e0 e dona una sensazione di leggerezza al paziente; come abbiamo detto prima in acqua il corpo non risente delle pressioni che in ambiente terrestre sono causate dall&#8217;appoggio di una parte del corpo su qualsiasi tipo di superficie.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <strong><em>miglioramento o mantenimento della mobilit\u00e0 articolare<\/em><\/strong>: il paziente riesce a muoversi con maggiore facilit\u00e0 ed \u00e8 in grado di eseguire movimenti con maggiore ampiezza articolare.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <strong><em>rieducazione e trofismo muscolare<\/em><\/strong>: con l&#8217;acquisizione di una maggiore forza muscolare, gli esercizi possono essere intensificati attraverso l&#8217;introduzione di attrezzi quali galleggianti o contrappesi, in modo da ottenere la massima reazione dei muscoli in ogni momento della riabilitazione.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <strong><em>miglioramento della circolazione<\/em><\/strong>: aumenta l&#8217;afflusso di sangue, i muscoli si riscaldano e si contraggono pi\u00f9 facilmente.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <strong><em>benefici psicologici<\/em><\/strong>: maggiore fiducia nella possibilit\u00e0 di raggiungere un buon grado di indipendenza funzionale.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <strong><em>cambiamento di stile di vita<\/em><\/strong>: molti pazienti provano un tale giovamento dalla pratica dell&#8217;idrokinesiterapia da essere stimolati a continuare l&#8217;esercizio motorio in acqua aderendo ad altre tipologie di attivit\u00e0 acquatica (nuoto, idrobike, acquagym) e diventando cos\u00ec pi\u00f9 attive rispetto a quanto non fossero prima.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <strong><em>precoce recupero della coordinazione<\/em><\/strong>: la riduzione delle afferenze propriocettive costringe il soggetto ad eseguire i movimenti con maggiore attenzione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>I benefici nel paziente neurologico<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le patologie che hanno migliori risultati nell\u2019utilizzo dell\u2019idrokinesiterapia sono:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ad Malattia di Parkinson<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ad Emiplegie<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ad Paraplegie<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ad Ictus<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ad Lesioni Nervose Periferiche<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ad P.C.I.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ad Sclerosi Multipla<\/p>\n\n\n\n<p>In queste ed altre patologie neurologiche l\u2019acqua offre grandi benefici per quanto riguarda la riduzione della spasticit\u00e0, il miglioramento dell\u2019ipertono, migliorare la coordinazione del ritmo respiratorio, favorire il recupero del controllo motorio e stimolare la percezione del proprio corpo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gli obiettivi della riabilitazione neurologica in acqua:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>1) Stimolare il recupero della conoscenza del corpo<\/strong>: sfruttando la tridimensionalit\u00e0 dell\u2019ambiente acquatico e riducendo lo stress della terapia a secco<\/p>\n\n\n\n<p><strong>2<\/strong>)&nbsp;<strong>Diminuire la spasticit\u00e0<\/strong>, grazie alla diminuzione della resistenza data dalla forza di gravit\u00e0 e quindi evitando o diminuendo la comparsa di contratture e di ipertonia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>3)<\/strong>&nbsp;<strong>Favorire la coordinazione del ritmo respiratorio<\/strong>&nbsp;grazie ad esercizi di rinforzo dei muscoli respiratori diaframmatici ed intercostali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>4<\/strong>) <strong>Ripristinare il corretto schema corporeo<\/strong> contrastando o migliorando alterazioni come la sindrome di neglect&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>5<\/strong>)&nbsp;<strong>Sperimentare e conoscere lo spazio intorno a s\u00e9<\/strong>, l\u2019interazione sociale e con gli oggetti che ci circondano, riprendere confidenza con la verticalit\u00e0 e la stazione eretta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>7)<\/strong>&nbsp;<strong>Stimolare il controllo propriocettivo<\/strong> attraverso il galleggiamento e l\u2019utilizzo di oggetti di diversa densit\u00e0 che comportano variazioni di peso e di controllo all\u2019interno dell\u2019acqua.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>8)<\/strong>&nbsp;<strong>Favorire e stimolare l\u2019uso di movimenti <\/strong>sfruttando la parziale assenza di gravit\u00e0 e il rallentamento dei movimenti nell\u2019ambiente acquatico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Conclusioni<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il trattamento di idrokinesiterapia come programma riabilitativo e preventivo complementare al lavoro in palestra presenta molteplici vantaggi e negli ultimi decenni sempre pi\u00f9 medici, terapisti e istruttori sportivi hanno riscontrato quanto sia utile.<\/p>\n\n\n\n<p>Per i pazienti con disabilit\u00e0 neuromotoria l&#8217;acqua rappresenta un importante strumento con cui lavorare: grazie alla parziale assenza di gravit\u00e0 permette loro di compiere movimenti non eseguibili fuori dell&#8217;acqua, influendo positivamente sull&#8217;aspetto psicologico. Inoltre la temperatura dell&#8217;acqua provoca una riduzione del dolore e una diminuzione del tono muscolare, facilitando l&#8217;apprendimento motorio.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>A cura di:<\/p>\n\n\n\n<p> Elisa Bianchetti<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Riabilitazione neurologica<\/li><li>Rieducazione funzionale globale<\/li><li>idrokinesiterapia<a rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\" href=\"https:\/\/it.linkedin.com\/in\/elisa-bianchetti-6495a4173\"><\/a><\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-social-links is-layout-flex wp-block-social-links-is-layout-flex\">\n\n\n\n\n\n\n\n<li class=\"wp-social-link wp-social-link-linkedin  wp-block-social-link\"><a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/elisa-bianchetti-6495a4173\/?originalSubdomain=it\" class=\"wp-block-social-link-anchor\"><svg width=\"24\" height=\"24\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.1\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path d=\"M19.7,3H4.3C3.582,3,3,3.582,3,4.3v15.4C3,20.418,3.582,21,4.3,21h15.4c0.718,0,1.3-0.582,1.3-1.3V4.3 C21,3.582,20.418,3,19.7,3z M8.339,18.338H5.667v-8.59h2.672V18.338z M7.004,8.574c-0.857,0-1.549-0.694-1.549-1.548 c0-0.855,0.691-1.548,1.549-1.548c0.854,0,1.547,0.694,1.547,1.548C8.551,7.881,7.858,8.574,7.004,8.574z M18.339,18.338h-2.669 v-4.177c0-0.996-0.017-2.278-1.387-2.278c-1.389,0-1.601,1.086-1.601,2.206v4.249h-2.667v-8.59h2.559v1.174h0.037 c0.356-0.675,1.227-1.387,2.526-1.387c2.703,0,3.203,1.779,3.203,4.092V18.338z\"><\/path><\/svg><span class=\"wp-block-social-link-label screen-reader-text\">LinkedIn<\/span><\/a><\/li>\n\n<\/ul>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-style-default\"><img alt=\"Foto Elisa Bianchetti\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/elisa-bianchetti-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7091\"\/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Caratteristiche dell\u2019ambiente acquatico L&#8217;uso del movimento in acqua come mezzo terapeutico ha origini antiche, ma negli ultimi anni \u00e8 entrato a far parte dei percorsi rieducativi in campo ortopedico e neurologico con un crescente consenso sia da parte dei rieducatori che dei pazienti. 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