{"id":7009,"date":"2019-11-06T10:37:56","date_gmt":"2019-11-06T09:37:56","guid":{"rendered":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/?p=7009"},"modified":"2019-11-06T16:04:55","modified_gmt":"2019-11-06T15:04:55","slug":"ictus-cerebraletutto-cio-che-devi-sapere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/gb\/2019\/11\/06\/ictus-cerebraletutto-cio-che-devi-sapere\/","title":{"rendered":"ICTUS CEREBRALE:Tutto ci\u00f2 che devi sapere!"},"content":{"rendered":"\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><em><strong>Un corretto percorso riabilitativo aumenta esponenzialmente la quantit\u00e0 e la qualit\u00e0 del recupero delle funzioni compromesse dall&#8217;ictus<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cos&#8217;\u00e8 un ICTUS?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gli\nictus sono &#8221; <strong>attacchi cerebrali<\/strong>&#8220;, lesioni cerebro \u2013 vascolari\nche si verificano quando l&#8217;afflusso di sangue al cervello viene interrotto da\nuna rottura o da una chiusura di un arteria cerebrale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Esistono\n<strong>due forme di Ictus<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li><strong>ICTUS ISCHEMICO<\/strong> causato da un blocco del flusso di sangue al cervello dovuto alla formazione di un <strong>trombo,<\/strong> cio\u00e8 un coagulo di sangue che si forma all&#8217;interno di una o pi\u00f9 arterie cerebrali, che <strong>impedisce l&#8217;afflusso di sangue<\/strong> e sostanze nutritive nell&#8217;area cerebrale irrorata dal quell&#8217;arteria. E&#8217; la forma di ICTUS pi\u00f9 frequente e colpisce ogni anno circa <strong>l&#8217;80% della popolazione. <\/strong>Il trattamento inizia con la somministrazione di farmaci che abbattono il coagulo, ripristinando il flusso di sangue nell&#8217;arteria colpita, e impediscono la formazione di altri trombi. I trombi solitamente si formano in vasi danneggiati dall&#8217;<strong>arterosclerosi<\/strong> che \u00e8 una patologia causata dal deposito di sostanze grasse sulle pareti delle arterie e che provocano la <strong>progressiva riduzione del flusso di sangue<\/strong>. In altri casi si pu\u00f2 formare un <strong>embolo<\/strong> cio\u00e8 un coagulo di sangue che si crea in un&#8217;altra parte del corpo, ad esempio il cuore, si immette nel flusso sanguigno e ostruisce un arteria cerebrale che ha dimensioni pi\u00f9 piccole rispetto all&#8217;embolo.&nbsp;&nbsp; <\/li><li><strong>ICTUS EMORRAGICO<\/strong> Gli ictus emorragici sono causati dalla\n<strong>rottura della parete di un vaso<\/strong> nel cervello che provaca una perdita di\nsangue che si accumula e danneggia le cellule cerebrali coinvolte. E&#8217; la forma <strong>meno\nfrequente<\/strong> di ictus, colpisce il 15% della popolazione, ma solitamente ha\neffetti pi\u00f9 compromettenti rispetto all&#8217;ictus ischemico in quanto l&#8217;ictus\nemorragico \u00e8 causato dalla rottura di un arteria.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Le <strong>cause<\/strong> che portano a questa rottura possono essere diverse:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; utilizzo di <strong>farmaci anticoagulanti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; improvviso <strong>aumento\ndella pressione arteriosa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; rottura di un <strong>aneurisma<\/strong> che \u00e8 una malformazione della parete di un arteria<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img alt=\"Immagine Ictus\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"435\" height=\"307\" src=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/ictus1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7013\" srcset=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/ictus1.jpg 435w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/ictus1-300x212.jpg 300w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/ictus1-320x226.jpg 320w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/ictus1-360x254.jpg 360w\" sizes=\"auto, (max-width: 435px) 100vw, 435px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Esiste poi\nun&#8217;ulteriore forma meno grave ma da non trascurare assolutamente<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il TIA, (<em><strong>transient ischemic attack<\/strong><\/em>) ovvero\nattacco ischemico transitorio<\/p>\n\n\n\n<p>I\nTIA o &#8220;mini Stroke&#8221; sono <strong>attacchi ischemici transitori<\/strong> in\nquanto causati da un blocco temporaneo dell&#8217;afflusso di sangue al cervello.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono\nimportanti <strong>campanelli d&#8217;allarme<\/strong> che vanno presi molto seriamente!<\/p>\n\n\n\n<p>I\nsintomi del TIA sono gli stessi dell&#8217;ictus ma si verificano in modo molto\nveloce e temporaneo (hanno una durata che varia da qualche minuto ad un ora) e <strong>non\nlasciano danni permanenti al cervello. <\/strong>Una volta riconosciuti i segni di un\nTIA il paziente, valutato dai medici, potr\u00e0 iniziare il trattamento pi\u00f9 idoneo\nal suo caso e <strong>prevenire cos\u00ec l&#8217;insorgenza<\/strong> di ICTUS pi\u00f9 severi<strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>4 punti chiave<\/strong><strong>:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>&nbsp;Durante un ictus il cervello non riceve\nabbastanza ossigeno o sostanze nutritive, causando la morte delle cellule\ncerebrali.<\/li><li>Gli ictus devono essere diagnosticati\ne trattati il pi\u00f9 rapidamente possibile\nper ridurre al minimo i danni al cervello.<\/li><li>&nbsp;Il trattamento dipende dal tipo di ictus.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Il\nmodo pi\u00f9 efficace per prevenire gli ictus consiste nel mantenere uno stile di\nvita sano e nel prevenire i fattori di rischio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>FATTORI\nDI RISCHIO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sono\nstati individuati diversi <strong>fattori che aumentano il rischio di ictus<\/strong>.\nAlcuni di questi sono immodificabili, come l&#8217;et\u00e0 e il sesso, ma ci aiutano a\ndefinire e monitorare le classi di rischio. La maggior parte dei fattori di\nrischio sono modificabili e costituiscono un importante elemento di prevenzione\nprimaria, cio\u00e8 prima dell&#8217;insorgenza della patologia, e secondaria, cio\u00e8 dopo\nl&#8217;insorgenza della patologia:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\ncontrollo dell&#8217;ipertensione arteriosa<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\ndiabete mellito<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nprevenzione e controllo delle cardiopatie<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nipercolesterolemia<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nfumo di sigaretta<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nalcool<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nvita sedentaria, ridotta attivit\u00e0 fisica<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nalimentazione corretta<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Svolgere\nregolarmente attivit\u00e0 fisica<\/strong> aerobica di intensit\u00e0 live-moderata\n(ad esempio fare una camminata di 30 minuti ogni giorno) abbianata\nad una <strong>dieta povera di grassi<\/strong> e sale e ricca di frutta e verdura, riduce\nin modo significativo il rischio di incorrere in patologie cardio- vascolari come\nl&#8217;ictus!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali sono i sintomi\ndi un ICTUS?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I\nsintomi di un ictus spesso compaiono senza preavviso.<\/p>\n\n\n\n<p>I\nprincipali sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>confusione<\/strong>,\nproblemi a parlare e disturbi di comprensione<\/li><li><strong>mal di testa<\/strong>\ncon alterazioni dello stato di coscienza e\/o vomito<\/li><li><strong>intorpidimento<\/strong>\no incapacit\u00e0 di spostare parti del viso, del braccio o della gamba, in\nparticolare su un lato del corpo<\/li><li><strong>problemi di vista<\/strong>\nin uno o entrambi gli occhi<\/li><li><strong>difficolt\u00e0 a camminare<\/strong>,\ncon possibili vertigini e mancanza di coordinamento<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Pi\u00f9\nvelocemente una persona con un ictus sospetto riceve assistenza medica,\nmigliore sar\u00e0 la sua prognosi e minore sar\u00e0 la probabilit\u00e0 di subire danni\npermanenti!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cos&#8217;\u00e8 la riabilitazione post ICTUS?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gli\n<strong>obiettivi<\/strong> della riabilitazione post ICTUS sono mirati ad <strong>aiutare i\npazienti e i loro famigliari<\/strong> a raggiungere i propri obiettivi, primo fra\ntutti quello di&nbsp; recuperare un buon\nlivello di <strong>indipendenza<\/strong> e di <strong>qualit\u00e0 di vita<\/strong>. &nbsp;Anche se la riabilitazione non &#8220;cura&#8221;\ngli effetti dell&#8217;ictus in quanto non inverte il danno cerebrale,&nbsp; \u00e8 <strong>fondamentale<\/strong> per il raggiungimento\ndei migliori risultati possibili a breve e a lungo termine.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni obiettivi della riabilitazione sono il recupero del <strong>coordinamento\ndei movimenti<\/strong> delle gambe al fine di camminare o eseguire i passaggi\nposturali coinvolti in qualsiasi attivit\u00e0 quotidiana.&nbsp;La riabilitazione\ninsegna anche ai pazienti nuovi modi di svolgere compiti per aggirare o <strong>compensare\neventuali disabilit\u00e0 residue<\/strong>, potrebbero aver bisogno di imparare come fare\nil bagno e vestirsi con una sola mano o come comunicare in modo efficace nei\ncasi in cui la loro capacit\u00e0 di usare il linguaggio sia stata\ncompromessa.&nbsp;Iniziare a riacquistare la capacit\u00e0 di svolgere queste\nattivit\u00e0 di base della vita quotidiana rappresenta il primo stadio del <strong>ritorno\nall&#8217;indipendenza<\/strong> per i soggetti colpiti da ICTUS.<\/p>\n\n\n\n<p>Una\nvolta superata la fase acuta dell&#8217;ictus, il paziente verr\u00e0 coinvolto in un <strong>lavoro\ndi equipe<\/strong> formata da medici, fisioterapisti, logopedisti, terapisti\noccupazionali, psicologi al fine di aiutare il soggetto a raggiungere i propri\nobiettivi. Gli <strong>Aspetti fondamentali<\/strong> di questo lavoro di equipe sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>&nbsp;Prevenzione secondaria delle recidive\ndell\u2019ictus<\/li><li>&nbsp;Recupero delle funzioni nervose compromesse\ndall\u2019evento cerebro-vascolare<\/li><li>&nbsp;Reinserimento sociale e familiare e trattamento\ndelle complicanze<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Il fisioterapista accompagner\u00e0 il paziente durante tutto il\npercorso riabilitativo al fine di ottenere i migliori risultati possibili che\nriguardano il recupero delle funzioni nervose&nbsp;compromesse dall\u2019ICTUS:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>alterazione del movimento<\/li><li>alterazione delle funzioni\ncognitive come la memoria e il linguaggio<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>La\nriabilitazione deve iniziare gi\u00e0 nella fase acuta entro 24 \u2013 48 ore dopo\nl&#8217;ICTUS!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217;\nfondamente la <strong>collaborazione da parte del paziente<\/strong> durante tutto il\npercorso rabilitativo al fine di riuscire a raggiungere gli obiettivi\nprefissati.<\/p>\n\n\n\n<p>Quali sono gli obiettivi principali della fisioterapia?<\/p>\n\n\n\n<p>Lo\nscopo principale della fisioterapia \u00e8 aiutare il paziente a raggiungere nel\nmigliore dei modi i suoi obiettivi che solitamete riguardano:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>&nbsp;il recupero dell&#8217;<strong>efficenza cognitiva e\nfisica<\/strong><\/li><li>&nbsp;Aiutare il paziente a <strong>gestire di nuovo la\nvita di tutti i giorni<\/strong> in modo autonomo o con l&#8217;aiuto di altre persone.<\/li><li>&nbsp;Insegnare al paziente a convivere e gestire\neventuali <strong>disabilit\u00e0 residue<\/strong><\/li><li>&nbsp;Trovare insieme <strong>soluzioni adatte allo stile\ndi vita<\/strong> di ogni paziente<\/li><li>&nbsp;Suggerire le <strong>modifiche necessarie\nnell&#8217;ambiente di vita del paziente<\/strong> al fine di facilitare lo&nbsp;&nbsp; svolgimento delle attivit\u00e0 quotidiane<\/li><li>&nbsp;<strong>Evitare o ridurre eventuali complicanze\nsociali<\/strong>, fisiche e psichiche causate dall&#8217;ictus<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Quanto tempo durer\u00e0 la fisioterapia?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non\nesiste un <strong>percorso predefinito<\/strong> di riabilitazione! Non esiste un ictus\nuguale ad un altro, non esiste un paziente uguale ad un altro!<\/p>\n\n\n\n<p>Il\npercorso riabilitativo per questo tipo di patologia\u00e8 solitamente <strong>lungo\ne caratterizzato da diverse fasi<\/strong> con diversi obiettivi da raggiungere che\nvengono <strong>stabiliti insieme al paziente<\/strong> considerando il grado di\ndisabilit\u00e0, i suoi obiettivi e quelli dei propri famigliari. Esistono diverse\nmetodiche di riabilitazione che vengono utilizzate a seconda del tipo di\ndisabilit\u00e0 che presenta il paziente dopo l&#8217;ictus.<\/p>\n\n\n\n<p>A\nprescindere dal tipo di metodica utilizzata \u00e8 fondamentale la collaborazione da\nparte del paziente durante tutto il recupero che pu\u00f2 durare da qualche mese a\npi\u00f9 di un anno, <strong>i miglioramenti delle funzioni colpite sono sempre\npossibili!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Scopi della Neuro-riabilitazione\ndopo ictus<\/p>\n\n\n\n<table class=\"wp-block-table aligncenter is-style-stripes\"><tbody><tr><td>\n  Conseguenze dell\u2019ictus\n  cerebrale\n  <\/td><td>\n  Obiettivi e attivit\u00e0 della\n  riabilitazione\n  <\/td><\/tr><tr><td>   Paralisi di met\u00e0 del corpo o del   viso (emiparesi)   <\/td><td>\n  Migliorare la mobilit\u00e0<br>\n  Imparare dei movimenti con cui compensare le paralisi<br>\n  Imparare a compiere esercizi con i mezzi ausiliari\n  <\/td><\/tr><tr><td>\n  Difficolt\u00e0 di deambulazione\n  <\/td><td>\n  Migliorare la capacit\u00e0 di camminare<br>\n  Imparare a usare i deambulatori o la sedia a rotelle\n  <\/td><\/tr><tr><td>\n  Disturbi del linguaggio (afasia,\n  disartria, disfonia) Difficolt\u00e0 di deambulazione\n  <\/td><td>\n  Migliorare la capacit\u00e0 di parlare e\n  di comprendere<br>\n  Imparare altre tecniche di comunicazione\n  <\/td><\/tr><tr><td>\n  Disturbi della deglutizione\n  <\/td><td>\n  Trattare i disturbi della deglutizione\n  affinch\u00e9 il paziente possa tornare a mangiare e bere<br>\n  Adottare i mezzi che permettono di migliorare il disturbo della deglutizione\n  e l\u2019assunzione dei cibi\n  <\/td><\/tr><tr><td>\n  Disturbi della sensibilit\u00e0, ad\n  esempio della percezione della temperatura o del senso del tatto\n  <\/td><td>\n  Migliorare la percezione<br>\n  Imparare a gestire i disturbi della sensibilit\u00e0\n  <\/td><\/tr><tr><td>\n  Disturbi della vista, per esempio\n  diplopia (veder doppio) o disturbi del campo visivo (emianopsia)\n  <\/td><td>\n  Migliorare la percezione visiva<br>\n  Imparare con l\u2019esercizio a gestire i disturbi della vista\n  <\/td><\/tr><tr><td>\n  Disturbi della percezione, quali ad\n  esempio riconoscere dei visi\n  <\/td><td>\n  Migliorare la percezione<br>\n  Imparare con l\u2019esercizio a gestire situazioni della vita quotidiana\n  <\/td><\/tr><tr><td>\n  Aprassia (incapacit\u00e0 di compiere o\n  effettuare correttamente dei gesti, in assenza di paralisi) Cambiamenti\n  emozionali\n  <\/td><td>\n  Reimparare passo a passo attivit\u00e0\n  della vita di tutti i giorni. Imparare a gestire i disturbi dovuti\n  all\u2019aprassia\n  <\/td><\/tr><tr><td>\n  Cambiamenti emozionali\n  <\/td><td>\n  Trattare le malattie psichiche<br>\n  Attivare consulenza psicologica\n  <\/td><\/tr><tr><td>\n  Disturbi della memoria\n  <\/td><td>\n  Esercizi per la memoria<br>\n  Imparare a gestire i disturbi della memoria\n  <\/td><\/tr><\/tbody><\/table>\n\n\n\n<p><strong>Quindi&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le cose che si possono fare dopo aver avuto un ictus sono tante e sono di fondamentale importanza per il raggiungimento degli obiettivi del paziente e dei suoi famigliari!<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; essenziale iniziare subito la fisioterapia e stabilire con il fisioterapista il piano di trattamento che deve mirare al recupero sia cognitivo, che fisico e che deve essere funzionale per il paziente al fine di ottenere risultati significativi che si traducano nel recupero e miglioramento della qualit\u00e0 di vita.<\/p>\n\n\n\n<p>A cura di :<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns has-2-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p><strong>Elisa Bianchetti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Riabilitazione neurologica<\/li><li>Rieducazione funzionale globale<\/li><li>idrokinesiterapia<\/li><\/ul>\n\n\n[mk_social_networks size=&#8221;large&#8221; icon_color=&#8221;#1e73be&#8221; linkedin=&#8221;https:\/\/it.linkedin.com\/in\/elisa-bianchetti-6495a4173&#8243;]\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/img_9264-683x1024.jpg\" alt=\"Elisa Bianchetti\" class=\"wp-image-5126\" width=\"132\" height=\"197\" srcset=\"https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/img_9264-683x1024.jpg 683w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/img_9264-200x300.jpg 200w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/img_9264-768x1152.jpg 768w, https:\/\/fisioterapiafortedeimarmi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/img_9264.jpg 1365w\" sizes=\"auto, (max-width: 132px) 100vw, 132px\" \/><figcaption>Elisa Bianchetti<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un corretto percorso riabilitativo aumenta esponenzialmente la quantit\u00e0 e la qualit\u00e0 del recupero delle funzioni compromesse dall&#8217;ictus Cos&#8217;\u00e8 un ICTUS? 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